La Scuola Romana: artisti tra le due guerre

In mostra al Casino dei Principi di Villa Torlonia 50 opere tra dipinti, sculture e disegni di Donghi, Ianni, Scipione, Pirandello di Francesca Romana Cicero

L’italianità è ciò che ha contraddistinto artisti di vena purista, espressionista, tonale o realista, in un’intensa stagione culturale del secolo scorso. Stagione fiorita tra le due guerre, in un clima unico di scambi internazionali e collaborazioni artistiche nella diversità degli stili individuali e delle ricerche linguistiche perseguite. Al Casino dei Principi di Villa Torlonia, in un gioco di rimandi tra i pezzi esposti, le atmosfere del contesto espositivo e la fruizione complessiva della Villa, è in corso una mostra antologica di circa 50 opere – tra dipinti, sculture, disegni e documenti – di artisti operanti a Roma tra le due guerre.

L’esposizione – dopo essere stata ospitata, tra la primavera e l’autunno 2008, presso musei e istituti italiani di cultura di Tirana, Belgrado, Fiume e Bucarest – trova la sua collocazione ideale in questa sede ideale, nella quale si conserva l’Archivio della Scuola Romana, visitabile solo su prenotazione. Archivio che è naturale completamento del Museo della Scuola Romana ospitato nel Casino Nobile, che si avvale anche di una fototeca, carteggi, diari e autografi degli artisti e dei letterati della stessa epoca che condividevano interessi, ricerca e desiderio di superare la rigidità di accademie e provincialismi.

Lo scopo dell’esposizione è di divulgare le scelte, gli orientamenti e il personalissimo modo di rappresentare Roma, tra splendori dell’impero, sensualità barocca e cattolicesimo, di quella Scuola Romana le cui radici affondano nell’esperienza dei “valori Plastici” degli anni ’20 – che si contrapponeva ai due movimenti d’avanguardia del decennio precedente, ovvero il Futurismo e la Metafisica – e che si è sviluppata fino alla metà degli anni ’40, oscillando tra momenti contemplativi e classici, ed istanze espressioniste e drammatiche.

Il percorso è articolato in tre sezioni, che ricalcano le tematiche e gli ambiti espressivi della scuola: “L’artista e lo studio” che evidenzia i processi ideativi degli artisti con angoli di studi, ritratti e autoritratti,e nature morte. “La città dell’anima”, ovvero le vedute romane, capitolo fondamentale per comprendere l’immaginario dei pittori della Scuola, immersi in un flusso di visioni tra quotidiano, storia e mito. E infine “Il corpo” – il cui titolo è tratto da una poesia di Scipione –, sezione rivelatrice della singolare posizione storica dei “romani”, tra classicità e rarefazione metaforica: si passa così dalla sensualità esasperata di “Nuda” dello stesso Scipione ai corpi efebici di Guglielmo Ianni (nipote del Belli), e alla “nuova oggettività” di Antonio Donghi; e dallo sguardo sorpreso della bambina che scruta i sassi allineati sul tavolo (metafora della ricerca di una possibile identità da parte dell’uomo) di Fausto Pirandello, alla via verso l’astrazione imboccata da Giuseppe Capogrossi.

“Scuola Romana. Artisti a Roma tra le due guerre” c/o Musei di Villa Torlonia, Casino dei Principi, via Nomentana 70. Fino al 15 febbraio 2009. Curatore: Francesca Romana Morelli. Catalogo Catalogo I.G.E.R.. Biglietti: integrato Casino Nobile-Casina delle Civette-Casino dei Principi-Mostra: intero 9 euro, ridotto 5,50 euro; integrato Casino Nobile-Casino dei Principi-Mostra: intero 7 euro, ridotto 5 euro. Orari: tutti i giorni dalle 9 alle 16.30, lunedì chiuso. La biglietteria chiude 45 minuti prima. Informazioni: tel. 060608 (tutti i giorni dalle 9 alle 22.30).

20 gennaio 2009

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