La Segreteria di Stato: «Si tenta di condizionare il conclave»
Pubblicata una nota che deplora la diffusione di «notizie spesso non verificate, o non verificabili, o addirittura false, anche con grave danno di persone e istituzioni» a pochi giorni dall’elezione del futuro Pontefice di R. S.
««La libertà del Collegio cardinalizio, al quale spetta di provvedere, a norma del diritto, all’elezione del Romano Pontefice è sempre stata strenuamente difesa dalla Santa Sede, quale garanzia di una scelta che fosse basata su valutazioni rivolte unicamente al bene della Chiesa». Inizia così la nota della Segreteria di Stato vaticana diffusa sabato 23 febbraio dalla Sala stampa e rilanciata dalla Radio Vaticana, relativa alla pressione dei media in questi giorni che ci separano dall’apertura del conclave. Nulla di nuovo, se è vero che, si legge nel testo, «nel corso dei secoli i cardinali hanno dovuto far fronte a molteplici forme di pressione, esercitate sui singoli elettori e sullo stesso Collegio, che avevano come fine quello di condizionarne le decisioni, piegandole a logiche di tipo politico o mondano».
Quello che è radicalmente differente è il fatto che mentre in passato, continua la nota, «sono state le cosiddette potenze, cioè gli Stati, a cercare di far valere il proprio condizionamento nell’elezione del Papa, oggi si tenta di mettere in gioco il peso dell’opinione pubblica, spesso sulla base di valutazioni che non colgono l’aspetto tipicamente spirituale del momento che la Chiesa sta vivendo». Per la Segreteria di Stato, «è deplorevole che, con l’approssimarsi del tempo in cui avrà inizio il conclave e i cardinali elettori saranno tenuti, in coscienza e davanti a Dio, ad esprimere in piena libertà la propria scelta, si moltiplichi la diffusione di notizie spesso non verificate, o non verificabili, o addirittura false, anche con grave danno di persone e istituzioni». Mai come in questi momenti, conclude la nota, «i cattolici si concentrano su ciò che è essenziale: pregano per Papa Benedetto, pregano affinché lo Spirito Santo illumini il collegio dei cardinali, pregano per il futuro Pontefice, fiduciosi che le sorti della barca di Pietro sono nelle mani di Dio».
Anche il portavoce vaticano padre Federico Lombardi è intervenuto dopo la diffusione della nota della Segreteria di Stato sottolineando l’impressione che «il clima che si è creato in questi giorni porti a derive negative». Sicuramente, ha continuato, «è un momento delicato in cui si agitano molti tipi di informazioni diverse». In questo contesto, «ci sono rapporti che parlano della Chiesa in un modo molto negativo che non corrisponde alla realtà».
25 febbraio 2013