La società italiana vista dai varietà della tv

Al Teatro della Cometa, con «Sabato notte…scanzonato italiano», una commedia del drammaturgo Roberto Cavosi di Toni Colotta

Ogni uscita da drammaturgo di Roberto Cavosi ci ha colpito nel profondo. E ci ha spiazzati perché sa variare come pochi le tematiche e gli obbiettivi del suo teatro, catturando lo spettatore, magari provocandolo, senza mai nascondere la propria formazione cristiana. Non possiamo dimenticare che, sfidando costumi e tendenze, portò sulla scena un missionario cattolico assassinato nelle Filippine. E che il sangue dell’autore di razza non è acqua, Cavosi lo dimostra anche nella vena brillante, al Teatro della Cometa con «Sabato notte…scanzonato italiano», riferimento ad un popolare varietà televisivo. In scena è la società italiana che, specchiandosi a fine settimana nei ludi dell’intrattenimento tv, si è “evoluta”, generazione dopo generazione dagli anni ’50. L’occhio scanzonato e bonario di Cavosi ne coglie alcuni esemplari sparsi nel Bel Paese, sullo sfondo sonoro della musica di consumo che proprio attraverso il piccolo schermo si stampava sulle vite di tutti. È lo stesso autore, con la sua regia, a guidare il gioco delle coppie effigiate, affidato ad attori di buon taglio umoristico, fra i quali Chiara Noschese (foto), addestratissima nella commedia dei dialetti.

14 maggio 2006

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