La Veglia di Pasqua con il Battesimo a sette adulti

La benedizione del “fuoco nuovo” e l’accensione del cero pasquale hanno preceduto la Messa celebrata dal Pontefice nel sabato di vigilia di Salvatore Mazza (Avvenire)

Il giorno del silenzio, il sabato, è finito. E il canto dell’Exsultet è tornato ad annunciare la notizia: «Cristo è risorto dalla morte». Annuncio di speranza che, ai cristiani, dice che «sempre di nuovo dobbiamo volgerci verso di Lui, che è la Via, la Verità e la Vita». Con questo invito alla conversione Benedetto XVI ha concluso, ieri sera, l’omelia della veglia pasquale, presieduta in una basilica di San Pietro gremita di fedeli. Il rito era iniziato alle 21, nel buio del sagrato, con la benedizione del “fuoco nuovo” e l’accensione del cero pasquale, offerto dalla Comunità Neocatecumenale.

Dopo l’ingresso processionale nella basilica e l’accensione delle luci, a significare l’irrompere della luce, Cristo nelle tenebre del mondo, il canto dell’Exsultet, al termine del quale Papa Ratzinger, assistito dagli studenti dei Legionari di Cristo, ha amministrato i sacramenti dell’iniziazione cristiana a sette catecumeni preparati dal Vicariato di Roma, due uomini e cinque donne, provenienti dall’Italia, dalla Cina, dal Camerun, dal Perù e dagli Stati Uniti. Tra loro anche Magdi Allam, noto giornalista di origine egiziana, vicedirettore «ad personam» del Corriere della Sera. «Per la Chiesa cattolica – ha spiegato una nota diffusa, al riguardo, dalla Sala Stampa della Santa Sede – ogni persona che chiede di ricevere il Battesimo dopo una profonda ricerca personale, una scelta pienamente libera e un’adeguata preparazione, ha il diritto di riceverlo. Per parte sua, il Santo Padre amministra il Battesimo nel corso della liturgia pasquale ai catecumeni che gli sono stati presentati, senza fare “differenza di persone”, cioè considerandoli tutti ugualmente importanti davanti all’amore di Dio e benvenuti nella comunità della Chiesa».

Per i battesimi di ieri sera è stato utilizzato lo stesso fonte usato per quelli nella Cappella Sistina, posto al centro della Basilica, accanto al cero pasquale, a sottolineare l’importanza simbolica del fonte battesimale nella liturgia della Veglia di Pasqua.

25 marzo 2008

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