La veglia diocesana al Sacro Cuore di Maria
La celebrazione ecumenica si è svolta martedì 22 nella parrocchia dei Parioli con rappresentanti di varie confessioni cristiane di Ilaria Sarra
Pace, comunità, preghiera. Queste le parole chiave della celebrazione ecumenica ospitata martedì 22 dalla parrocchia del Sacro Cuore Immacolato di Maria ai Parioli, che ha visto riuniti rappresentanti delle varie confessioni cristiane. L’appuntamento rientrava negli incontri della Settimana di preghiera per l’Unità dei cristiani, che ha festeggiato il suo primo centenario e i 40 anni della cooperazione fra la Chiesa cattolica e il Consiglio ecumenico delle Chiese.
La celebrazione è stata presieduta dal vescovo Rino Fisichella. «Questo tipo di eventi – ha detto – ci permette di guardare al futuro attraverso una conoscenza reciproca e approfondita, aiutati dall’azione dello Spirito Santo». Presenti anche monsignor Marco Gnavi, direttore dell’Ufficio diocesano per l’ecumenismo, e il parroco don Leandro Fanlo Turrò. Si sono uniti nella comune preghiera i rappresentanti delle varie Chiese ortodosse (Patriarcato ecumenico, Chiesa ortodossa romena, etiopica e Comunità eritrea ortodossa), esponenti della Chiesa armeno apostolica, della Chiesa luterana di lingua tedesca, anglicana d’Inghilterra, della Comunità valdese, della Chiesa presbiteriana di Scozia e dell’Esercito della Salvezza. Hanno animato la celebrazione gli studenti luterani del centro «Melantone».
L’archimandrita padre Aren Shaheenian, responsabile della Chiesa armena apostolica d’Italia, ha tenuto l’omelia e ha parlato di «una preghiera comunitaria che fa diventare l’umanità chiesa». Riferendosi al tema dell’Ottavario, poi, ha invitato tutti a «pregare incessantemente, perché la preghiera comunitaria fa risplendere la parola di Cristo, luce per la nostra vita». Sulla stessa scia monsignor Gnavi: «La veglia di stasera è la tappa di un cammino che va verso il futuro e che speriamo sia sostenuto dallo Spirito Santo».
28 gennaio 2008