La Via Crucis con gli scout

La celebrazione presieduta da monsignor Mandara. Il percorso da San Giovanni in Laterano fino a Santa Croce in Gerusalemme di R. S.

Dal Sagrato della Basilica di San Giovanni in Laterano alla Basilica di Santa Croce in Gerusalemme, in costumi realizzati direttamente dai ragazzi. È la Via Crucis degli Scout, giunta alla V edizione, organizzata dalla Compagnia di San Giorgio unitamente ai Monaci Cistercensi di Santa Croce in Gerusalemme con la collaborazione dei Gruppi Scout dell’Agesci e della Federazione Scout d’Europa della Regione Lazio, con il patrocinio e il supporto del Comune di Roma, per venerdì 23 marzo, a partire dalle 20.45. A guidare i ragazzi nel corso del rito sarà monsignor Ernesto Mandara, vescovo ausiliare di Roma Centro.

La Via Crucis degli Scout, spiegano i promotori, «rinnova una tradizione secolare del popolo romano che, fino alla presa di Roma nel 1870, nei venerdì di quaresima percorreva lo stesso itinerario, muovendo dalla antica sede del Papa sino alla basilica che custodisce le reliquie della Passione di Cristo. Il popolo romano concludeva così la propria Via Crucis ai piedi del Calvario che è in Roma. Gli scout cattolici, la Compagnia di San Giorgio ed i Monaci di Santa Croce in Gerusalemme oggi ripropongono questa esperienza per renderla viva nel cuore del popolo romano, e dei pellegrini che si trovano in Roma, in comunione spirituale con i cristiani di Terra Santa. Per dare evidenza a questa comunione, i testi biblici scelti per le letture di ogni stazione sono quelli usati dai Padri Francescani per la Via Crucis che si svolge sulla Via Dolorosa nella Città Santa; gli scout percorreranno idealmente lo stesso cammino, curando la preparazione e la lettura delle meditazioni e delle preghiere. Nel corso della Via Crucis saranno inoltre raccolte offerte per le opere di carità gestite dalla Custodia Francescana di Terra Santa».

Ma oltre che essere un omaggio alla tradizione, la Via Crucis racchiude, quest’anno, un significato ulteriore. Nel 2007 si celebrano, infatti, i cento anni dello scoutismo. La celebrazione avrà quindi come tema: “Gesù Cristo Ideale della vita”; scelto, spiegano, «per mettere a fuoco a Chi faccia realmente riferimento l’ideale di vita proposto dallo scoutismo cattolico».

Ad ogni partecipante sarà consegnata, in ricordo dell’evento, la Croce di San Giorgio, il patrono degli scout, il Cavaliere che non ebbe paura di seguire Cristo fino a subire il martirio per testimoniare la propria fede. La Croce è stata appositamente realizzata dagli scout di Terra Santa in legno di olivo della Palestina.

In caso di pioggia la celebrazione si svolgerà interamente all’interno della Basilica di Santa Croce in Gerusalemme. Alla quarta edizione (nel marzo 2006) sono intervenuti 40 gruppi scout con più di 800 partecipanti tra capi, ragazzi e ragazze, e adulti.

19 marzo 2007

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