L’attesa per il 25° della Gmg
Giovedì 25 marzo, a partire dalle 19, una serata con testimonianze e spettacolo. L’incontro con il Papa e l’arrivo della Croce dall’Università di Tor Vergata di Federica Cifelli
A 25 anni dalla prima Giornata mondiale della gioventù, giovedì 25 marzo torneranno in piazza San Pietro i «giovani» del 1985, insieme a quelli che affollavano la spianata di Tor Vergata nell’estate del 2000 e, naturalmente, agli adolescenti e ai giovani alle loro prime esperienze di Gmg. L’appuntamento è quello ormai tradizionale per la diocesi di Roma: l’incontro con il Papa del giovedì che precede la domenica delle Palme, nella quale si celebra quest’anno a livello locale in tutte le Chiese la XXV Giornata mondiale della gioventù.
«Normalmente però – osserva il direttore del Servizio diocesano per la pastorale giovanile, don Maurizio Mirilli – erano soprattutto i giovanissimi a riempire piazza San Pietro quando l’appuntamento era di pomeriggio. Per questo anniversario invece volevamo anche i partecipanti di 25 o di 10 anni fa: i trentenni, che ormai lavorano». Di qui la scelta di spostare l’inizio dell’incontro alle 19. E anche il Papa «ha accettato con gioia di ricevere i giovani di sera, in un orario che per loro è più congeniale, dimostrando un grande desiderio di stare con loro».
A ricordare la storia e la ricchezza di un percorso iniziato 25 anni fa da Giovanni Paolo II ci saranno, nella serata condotta da Lorena Bianchetti e Rosario Carello – che sarà trasmessa in differita su Rai 1 sabato 27 alle 17.45 -, canti, inni e testimonianze. Come quella dei due sposi, lui romano e lei originaria di Valencia, oggi cinquantenni, che si sono conosciuti proprio durante la prima Gmg. Due anni dopo si sono sposati e oggi hanno 5 figli, i più grandi dei quali l’anno prossimo parteciperanno al raduno mondiale di Madrid, che prevede anche un gemellaggio, per la diocesi di Roma, proprio con la diocesi di Valencia.
Ancora, racconterà della sua conversione l’attrice Beatrice Fazi, che proprio in seguito alla Gmg di Tor Vergata ha iniziato un cammino di fede, stimolata dalla testimonianza dei tanti giovani pellegrini che in quei giorni riempivano la Capitale. Infine interverrà anche un diacono del Seminario Maggiore, Davide Martini, che riceverà l’ordinazione sacerdotale il prossimo anno. Parlerà della sua vocazione, in relazione al tema di questa edizione: «Maestro buono, che cosa devo fare per avere la vita eterna?». A dare il tono della festa, con il Coro diocesano e l’Orchestra diretti da monsignor Marco Frisina, ci saranno le voci di Nek e di Erika Provinzano, vincitrice della prima edizione del Good news festival, la rassegna romana di musica di ispirazione cristiana svoltasi lo scorso anno.
Alle 20.20 poi è previsto l’arrivo di Benedetto XVI, accolto dal cardinale Agostino Vallini e dal saluto di una ragazza che darà voce ai circa 50mila giovani attesi in piazza, provenienti da tutto il Lazio e non solo. Quindi farà il suo ingresso anche la Croce delle Gmg, che arriverà dall’università di Tor Vergata portata da 20 universitari e da 5 militari, in rappresentanza dei 5 corpi delle forze armate. Davanti alla Croce sarà letto il brano di Vangelo che dà il tema alla serata, sul quale 3 giovani presenteranno al Santo Padre delle domande. «Al termine, altri due ragazzi a nome di tutta la piazza ribadiranno al Papa la volontà di seguire le sue indicazioni per capire meglio il progetto di Dio su di loro», riferisce don Mirilli. E tutta la piazza esploderà in un fragoroso «Eccomi!».
I biglietti, gratuiti, per partecipare all’evento vanno richiesti entro il 19 marzo al Servizio diocesano per la pastorale giovanile (Palazzo del Vicariato, piazza San Giovanni in Laterano 6/a). Qui sarà anche possibile richiedere i pass per la celebrazione della domenica delle Palme, alle 9.30 in piazza San Pietro.
16 marzo 2010