Le famiglie interpellano il mondo della politica

Organizzato dal Forum delle associazioni familiari del Lazio l’incontro con i candidati sindaco alle imminenti amministrative. Tra le richieste, la costituzione dell’Agenzia della famiglia di Maria Elena Rosati

La famiglia come risorsa da tutelare al centro dell’incontro “Capitale famiglia”, che si è tenuto lo scorso 17 maggio presso l’istituto Sacro Cuore. Un momento di incontro tra forze politiche, promosso dal Forum delle associazioni familiari del Lazio, che ha visto riuniti tutti i candidati sindaco delle prossime elezioni amministrative (ad eccezione di Ignazio Marino, candidato del Pd, e Alfio Marchini), chiamati a confrontarsi su proposte e progetti a favore della famiglia. «La famiglia è un’istituzione che non ha colore , né schieramento politico – ha spiegato Stefano Ceci, del Movimento cristiano lavoratori (Mcl), una delle 50 associazioni che fanno parte del Forum -. Oggi c’è necessità di provvedimenti reali, di politiche dirette, per considerare il ruolo della famiglia come soggetto attivo nella società».

I numeri per il Lazio parlano di oltre 1 milione e 200mila famiglie, composte per lo più da un solo componente (43,9%), e di nuclei di più di tre persone sempre più rari (poco più dell’1%) e «maggiormente esposte al rischio povertà» ha spiegato Maria Cristina Maculan, dell’Associazione famiglie numerose. Nonostante le difficoltà economiche, l’aumento dei divorzi e delle separazioni, l’incremento degli sfratti e un indice di anzianità pari al 161,7%, nel Lazio vengono celebrati oltre 8.500 matrimoni all’anno. A dimostrazione che «la famiglia continua a essere la scelta principale», ha sottolineato Maculan. Per questo, ha continuato, come associazioni «chiediamo all’amministrazione di ridare alla famiglia dignità ed equità, e di ribadirne il ruolo nella società, sancito dagli articoli 29, 30 e 31 della Costituzione».

Proprio per tutelare le famiglie il Forum ha stilato e sottoposto all’approvazione dei candidati presenti un manifesto incentrato su cinque punti fondamentali: la costituzione dell’Agenzia della Famiglia, il consolidamento e ampliamento del Quoziente Roma, lo sviluppo del piano casa, il sostegno e la prevenzione della fragilità familiare, la definizione di trasporti e mobilità a misura di famiglia. Cinque proposte per « far sentire la voce delle famiglie, che chiedono risposte e novità», ha detto Tommaso Benincasa, dell’associazione “Famiglia piccola chiesa”, e sono espressione del lavoro portato avanti dal Forum per le oltre 200mila famiglie che rappresenta. «Combattiamo per la tutela delle famiglie – ha sottolineato la presidente Emma Ciccarelli – e vogliamo essere la loro voce sul territorio. Non puntiamo su politiche assistenziali ma su provvedimenti che promuovano la famiglia come risorsa, anticipando i disagi e prevenendo le emergenze».

I punti del manifesto sono stati approvati e firmati da tutti i candidati presenti, con l’impegno di attuare punti condivisi dei rispettivi programmi riguardo allo snellimento della burocrazia, i tagli ai costi della politica, la rivalutazione urbanistica e lo sviluppo di piani di mobilità “familiare”. Anche il sindaco Gianni Alemanno ha approvato il manifesto, sottolineando il lavoro portato avanti dall’amministrazione capitolina a sostegno della famiglia e confermando la necessità del dibattito sui temi fondamentali. «È bene che ci siano confronti tra candidati di diverse forze politiche – ha detto il primo cittadino della Capitale -. Oggi non bisogna avere paura della politica ma è necessario porre le domande decisive e cercare riscontri diretti e reali».

20 maggio 2013

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