L’età della conquista ai Musei Capitolini

Dedicata all’ellenismo la prima mostra della rassegna “I giorni di Roma”, progetto che prevede cinque esposizioni a cadenza annuale di Francesca Romana Cicero

Accattivante è il titolo del progetto quinquennale che si propone di rivelare al grande pubblico il progressivo mutamento del linguaggio artistico romano mutuato su quello greco. “I giorni di Roma” è una rassegna che prevede l’allestimento di cinque mostre a cadenza annuale con chiave di lettura semplice ma rigorosamente scientifica. Rassegna che si tiene ai Musei Capitolini, luogo privilegiato per affiancare agli esemplari provenienti dai più importanti musei europei opere appartenenti alle collezioni custodite all’interno dei musei stessi. “L’età della conquista. Il fascino dell’arte greca a Roma” è il primo dei grandi appuntamenti che consentono di osservare da vicino l’immagine che la città eterna – che vantava origini divine –, voleva lasciare ai suoi contemporanei, assecondando il gusto della nuova committenza.

Al di là delle perplessità concernenti l’introduzione di un nuovo gusto proveniente da un nemico – sentito comunque culturalmente superiore –, perplessità che muovevano conservatori come Catone il Censore a polemizzare contro con Scipione l’Africano e il suo circolo di orientamento artistico-culturale più progressista, Roma, potenza egemone sull’intero bacino del Mediterraneo tra il III e il I sec. a.C. si avviò verso una rapida ellenizzazione. Ellenizzazione che, passando attraverso un’interessante commistione di modelli greci e romani, interessò dapprima opere celebrative dei trionfi dei grandi generali (in mostra sono esposti esemplari la cui identificazione è dubbia), poi finì per abbracciare persino aspetti della vita privata.

La mostra si snoda all’interno del percorso museale disponendosi su tre piani, prendendo in esame i rapporti tra arte e società in un periodo compreso tra la seconda guerra punica e l’età di Augusto. Suddivisa in quattro sezioni – “Dei e santuari”, “Monumenti onorari”, “Vivere alla greca”, “Costumi funerari” –, l’esposizione si apre con gruppi di sculture inedite.

L’imponenza e l’espressione apparentemente vuota, e drammaticamente votata alla pura retorica delle sculture, esposte nella sala degli Orazi e Curiazi, non deve trarre in inganno il visitatore, in quanto dovrebbe essere ricondotta al contesto fortemente scenografico in cui si era sviluppata e in cui veniva fruita. Accanto a queste sculture si segnala la solenne Giunone Cesi (giunta a Roma come bottino di guerra), che Michelangelo additava come «la più bella cosa che sia in tutta Roma», sua possibile fonte d’ispirazione della Lea nella tomba di Giulio II a San Pietro in Vincoli.

La parabola creativa romana si manifesta gradatamente anche in raffinate opere in bronzo e terracotta, fregi e interi cicli scultorei e negli arredi domestici grazie anche al gran numero di artigiani, architetti e artisti che giunsero a Roma al seguito dei grandi condottieri.

Il terzo piano, destinato alle esposizioni temporanee, è quello che sicuramente eserciterà fascino maggiore sul visitatore per la raffinata qualità dei pezzi esposti, e per il suggestivo allestimento di colore azzurro. Colore che ricopre pareti e tappeti, sui quali è visibile una stella, che ricorda quella michelangiolesca della piazza del campidoglio.

Questi pezzi sono gli esiti “lussuosi” di una nuova, raggiunta, sensibilità artistica romana che pare, tuttavia, non ancora interessare i costumi funerari. Costumi non ellenizzati, ma tipicamente ed orgogliosamente romani. Romani avvinti nelle pieghe delle loro toghe, simbolo della cittadinanza romana, con lo sguardo diritto e fiero, che si erge alla conquista del mondo. Sguardi incavati, rugosi. Sguardi “repubblicani”.

“L’età della conquista”, Musei Capitolini, piazza del Campidoglio 1. Fino al 5 settembre. Curatori: Claudio Parisi Presicce, Eugenio La Rocca. Catalogo: Skira Editore. Orario: dal martedì alla domenica dalle 9 alle 20. Ingresso consentito fino alle 19. Biglietto: intero 11 euro; ridotto 9 euro, ridottissimo 2 euro, gratuito solo per alunni delle scuole elementari e medie, portatori handicap e accompagnatori. Musei Capitolini + Centrale Montemartini: intero 13 euro, ridotto 11 euro. Informazioni: 060608 (tutti i giorni dalle 9 alle 21).

13 aprile 2010

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