“L’Italia sono anch’io”, le firme in Parlamento
La Campagna promossa tra gli altri da Caritas, Migrantes e Centro Astalli ha raggiunto l’obiettivo: presentate due proposte di legge sulla cittadinanza e sul diritto di voto alle amministrative per gli stranieri residenti di F. Cif.
Obiettivo raggiunto e largamente superato per la Campagna “L’Italia sono anch’io”, promossa nel 150° anniversario dell’unità d’Italia da un cartello di 19 organizzazioni della società civile, tra cui Caritas italiana, Centro Astalli, fondazione Migrantes e Acli, insieme all’editore Carlo Feltrinelli. Ieri, 6 marzo, sono state consegnate infatti in Parlamento le 100mila firme raccolte per presentare le due leggi di iniziativa popolare promosse dalla campagna: una riforma del dispositivo che attualmente regolamenta l’accesso alla cittadinanza per le persone di origine straniera con l’obiettivo di far diventare cittadino chi nasce in Italia e l’introduzione del diritto di voto alle elezioni amministrative per gli stranieri residenti nel nostro Paese.
«Decine di migliaia di cittadini hanno voluto, con la loro firma, condividere le ragioni della Campagna», ha dichiarato nella conferenza stampa tenuta subito dopo la consegna delle firme padre Giovanni La Manna, presidente del Centro Astalli. Un successo straordinario, ha affermato, «possibile solo grazie ai tanti comitati locali che si sono costituiti in tutte la penisola per sostenere la Campagna». Centinaia di volontari, infatti, nei mesi scorsi hanno organizzato iniziative di informazione e confronto, avvicinando migliaia di cittadini. Anche le Caritas diocesane, ha dichiarato al Sir Oliviero Forti, responsabile dell’area Immigrazione di Caritas italiana, «hanno dato un enorme contributo nella raccolta di firme sul territorio. Questo dimostra che la Chiesa, nelle sue diverse componenti, ha fortemente a cuore questo tema».
«Oggi – ha dichiarato ancora padre La Manna – l’Italia mostra il suo volto migliore. Oltre al raggiungimento dell’ambizioso traguardo che ci si era prefissati circa un anno fa, infatti, celebriamo soprattutto il senso di civiltà e apertura mostrato da ciascun italiano firmatario della Campagna». Il riconoscimento della cittadinanza e il diritto di voto amministrativo, ha auspicato il presidente del Centro Astalli, «siano solo i primi passi nella direzione di cambiamenti normativi capaci di realizzare una società in cui immigrati e rifugiati rappresentino una ricchezza per il futuro di tutti».
Anche da Migrantes e Caritas arriva l’invito a imparare a vivere con gli immigrati, insieme all’esortazione rivolta a questi ultimi a «collaborare responsabilmente». In un comunicato congiunto i due organismi affermano che «è fondamentale favorire il confronto e il dibattito su un tema così importante, per aiutare a comprendere che l’immigrazione non costituisce un appesantimento dei problemi attuali dell’Italia ma può essere un apporto utile alla loro soluzione». Sullo sfondo, l’obiettivo di «vivere l’attuale globalizzazione all’insegna della solidarietà e di uno sviluppo autentico».
L’azione della Campagna continua ora sul piano culturale e promozionale con diverse iniziative, tra cui spot radiotelevisivi e un seminario nazionale sulla cittadinanza. L’iter, ha dichiarato padre La Manna, «sarà ancora lungo e impegnativo. Si tratterà, poi, di fare in modo che il Parlamento calendarizzi la discussione sulle due proposte di legge per arrivare in tempi rapidi alla loro, speriamo, approvazione».
7 marzo 2012