L’omaggio di Roma all’Immacolata
Parrocchie, scuole, gruppi e associazioni ecclesiali, lavoratori e studenti: in piazza con il Papa per pregare la Vergine di Federica Cifelli
Sarà il pellegrinaggio notturno da piazza di Porta Capena al Santuario del Divino Amore ad aprire le celebrazioni romane per la solennità dell’Immacolata, a 40 anni dalla conclusione del Concilio Vaticano II. Per i pellegrini della notte l’appuntamento è, come di consueto, alle 24 davanti alla stele che il Comune ha dedicato alla Vergine del Divino Amore, in piazza di Porta Capena, proprio davanti al palazzo della Fao. All’arrivo, alle 5 del mattino, i pellegrini celebreranno la Messa nel nuovo Santuario. Inizierà così la giornata dedicata a Maria Immacolata, che vedrà confluire l’omaggio e l’affetto dei romani intorno al monumento di piazza di Spagna fatto erigere da Papa Pio IX nel 1857, tre anni dopo la definizione del dogma.
Un grande basamento in marmi policromi, animato da scalini, sedili, bassorilievi e statue raffiguranti Isaia, Ezechiele, Mosè e Davide, sul quale si erige una colonna di cipollino rosso, alta più di 11 metri, ritrovata nel monastero delle Benedettine di Campo Marzio nel 1777. In cima alla colonna la statua della Vergine Immacolata, opera dell’artista Giuseppe Obici. È a lei che una squadra di vigili del fuoco offrirà anche quest’anno fiori freschi, salendo in cima alla colonna alta circa 30 metri. Quindi per tutta la giornata, fino alle 20, si alterneranno parrocchie, scuole, gruppi di preghiera, associazioni e movimenti ecclesiali, cortei di lavoratori di aziende cittadine e studenti. «A rendere omaggio a Maria – spiega padre Alfonso Pompei, segretario della Pontificia Accademia dell’Immacolata che fino dal 1938 organizza l’accoglienza – ci saranno anche gli assistiti della Fondazione Don Gnocchi guidati dal presidente monsignor Angelo Bazzari e accompagnati nel loro corteo dalla Fanfara degli Alpini del maestro Teofilo».
Per Roma, un appuntamento che si rinnova ogni anno, da quando all’inaugurazione ufficiale del monumento venne innalzata una tribuna di legno destinata a 240 tra vescovi e alti prelati, contornati dalla popolazione che partecipava numerosa. Da allora il pellegrinaggio all’Immacolata rappresenta una tappa fondamentale nel cammino verso il Natale dell’intera città, che quest’anno per la prima volta sarà accompagnata nell’omaggio alla Vergine dal suo nuovo vescovo, il Papa Benedetto XVI. Ad attenderlo, alle 16, sotto alla colonna di piazza di Spagna sono previste migliaia di persone, che lo accoglieranno insieme al cardinale Ruini e al sindaco Veltroni, per pregare con lui ai piedi della statua.
La preghiera del Papa però inizierà prima, con la Messa delle 9.30 nella Basilica di San Pietro, nella quale culmineranno gli eventi organizzati nella Chiesa per commemorare l’anniversario della conclusione del Concilio. Proprio in occasione di questo 40° anniversario il Papa ha concesso anche l’indulgenza plenaria a quanti parteciperanno alla celebrazione eucaristica nel giorno della solennità o «almeno offriranno un’aperta testimonianza di devozione mariana davanti a una immagine della Madonna Immacolata esposta alla pubblica venerazione, aggiungendo la recita del Padre Nostro e del Credo e una qualche invocazione all’Immacolata», si legge nel decreto emesso dalla Penitenzieria Apostolica. In questa solennità, è scritto ancora nel documento, «il Sommo Pontefice Benedetto XVI, quando renderà pubblico omaggio di lode alla Vergine Immacolata, desidera vivamente che tutta la Chiesa si unisca col cuore alLui affinché i fedeli tutti, uniti nel nome della Madre comune, siano rafforzati nella Fede, aderiscano con maggiore dedizione a Cristo e amino i fratelli con più fervente carità: da qui provengono, come ha insegnato con grande sapienza il Concilio Vaticano II, le opere di misericordia verso gli indigenti, l’osservanza della giustizia, la tutela e la ricerca della pace».
7 dicembre 2005