L’udienza del Pontefice al Circolo San Pietro

Ricevendo una delegazione del sodalizio presieduto dal duca Leopoldo Torlonia, il Papa ringrazia per l’impegno al servizio dei poveridi P. M.

«Le braccia e il cuore del Papa»: così il Santo Padre ha definito il Circolo san Pietro, il sodalizio di antica tradizione ricevuto in udienza venerdì 22 febbraio, nella festa della Cattedra di San Pietro. Dopo aver salutato l’assistente spirituale, monsignor Franco Camaldo e il presidente generale, il duca Leopoldo Torlonia, il Pontefice ha sottolineato: «Il servizio che il Circolo rende costituisce, nelle sue varie articolazioni, un apostolato molto apprezzato, ed offre una costante testimonianza dell’amore che voi nutrite verso la Chiesa e in particolare verso la Santa Sede. Penso alla vostra presenza nella Basilica Vaticana e al servizio d’ordine che svolgete durante le celebrazioni da me presiedute; penso ai vostri incontri formativi e spirituali che tendono a suscitare in voi una costante tensione verso la santità; penso alle attività di assistenza e di carità che sostenete con generosità».

Benedetto XVI ha ringraziato per la collaborazione e per le tante iniziative promosse «con spirito evangelico e senso ecclesiale. Potremmo quasi dire – ha aggiunto – che quanto voi fate, in un certo senso, è a nome stesso del Papa che lo compite: ad esempio, è a suo nome che vi preoccupate di andare incontro, per quanto vi è possibile, alle necessità di tanti poveri che vivono nella città di Roma, di cui è Vescovo il Successore di Pietro. Voi volete essere così le sue braccia e il suo cuore che raggiungono, anche attraverso di voi, coloro che versano in condizioni precarie. E so che, nel corso di questi ultimi anni, avete moltiplicato i vostri sforzi per rispondere, con iniziative caritative generose ed impegnative, alle esigenze di queste persone in difficoltà».

Un altro motivo di riconoscenza, ha spiegato il Papa, è l’impegno del Circolo nella raccolta annuale dell’obolo di San Pietro. «Esso rappresenta un concreto aiuto offerto al Papa perché possa rispondere alle tantissime richieste che gli pervengono da ogni parte del mondo, specialmente dai Paesi più poveri. Grazie pertanto per questo vostro servizio che svolgete con tanta generosità e spirito di sacrificio».

25 febbraio 2008

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