Maltempo, convocata Unità di crisi

Sbalzi di corrente al San Camillo Forlanini. Riaperte le stazioni metro. Grossi disagi a Roma nord, allagato piazzale Clodio. Torrente esonda a Prima Porta mentre il Tevere è sorvegliato speciale di R. S.

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Acqua dappertutto, anche negli ospedali della Capitale. Il nubifragio ha provocato ripetuti sbalzi di corrente al complesso del San Camillo Forlanini che avrebbero indotto a sospendere, per cautela, alcuni interventi chirurgici in programma nella mattinata di venerdì 31 gennaio. Intanto, nel primo pomeriggio, lungo entrambe le linee della metropolitana sono state riaperte le stazioni chiuse in mattinata. Il servizio, alle 14.00, risulta regolare. Grossi disagi si registrano sulla linea ferroviaria Roma – Viterbo. Limitazioni e deviazioni del percorso per i bus attivi su via Boccea, Giustiniana, via della Maglianella.

Acqua alta anche a piazzale Clodio, in particolare all’ingresso del tribunale di via del Golametto dove si sono registrati grossi problemi alla circolazione della auto, soprattutto in direzione di via Trionfale. A Prima Porta un torrente è esondato gettando i residenti nel panico. In molte case manca l’elettricità. La Protezione civile ha invitato tutti i cittadini a «limitare gli spostamenti». Il Centro funzionale regionale comunica che nelle ultime 24 ore sono caduti a Roma oltre 150mm di pioggia in poche ore.

Tevere sorvegliato speciale. Il livello è tenuto continuamente sotto controllo. Alle 5.30, alla stazione di rilevamento di Ripetta era 8.14. In Campidoglio il sindaco Marino ha convocato l’Unità di crisi: «Stiamo coordinando gli interventi da questa mattina alle cinque dal telefono e poi fisicamente dalle sette in Campidoglio con tutti gli assessori – ha detto Marino -. Stiamo valutando tutte le situazioni e nei casi di maggiore gravità siamo pronti a procedere a eventuali evacuazioni, che al momento non sono necessarie».

31 gennaio 2014

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