“Mamadou va a morire” vince il Premio Di Liegro
Il libro di Gabriele Del Grande sulla strage dei clandestini nel Mar Mediterraneo ha ottenuto il riconoscimento. La cerimonia di consegna al Teatro Argentina di R. S.
La tragedia dei clandestini che attraversano il Mare nostrum. A bordo di barconi fatiscenti, in un viaggio che potrebbe portarli alla morte. “Mamadou va a morire. La strage dei clandestini nel Mediterraneo”, di Gabriele Del Grande, che per primo in Italia ha documentato le vicende dei migranti che periscono nel duro viaggio verso l’Europa, si aggiudica il Premio Di Liegro per il giornalismo e la ricerca sociale.
Promosso dalla Fondazione Di Liegro e dalla Provincia di Roma, il riconoscimento è giunto alla terza edizione ed è dedicato quest’anno, in occasione del 60° Anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, al tema “Diritti senza confini”
«“Mamadou va a morire” è il racconto coraggioso di un giovane giornalista – così spiegano dalla Infinito Edizioni – che ha seguito per tre mesi le rotte dei suoi coetanei lungo tutto il Mediterraneo, dalla Turchia al Maghreb e fino al Senegal, nello sforzo di custodire i nomi e la memoria di una generazione vittima di una mappa. Il suo è anche un grido d’allarme su una tragedia negata, che chiama in causa l’Europa, i governi africani e le società civili delle due sponde del Mare di Mezzo». Il libro è stato già tradotto in Germania e in Spagna.
«Per il suo riconosciuto impegno nella documentazione della violazione dei diritti umani nei fenomeni migratori»: questa la motivazione che ha spinto la giuria ad assegnare il premio a Del Grande. All’autore verrà consegnato ufficialmente il riconoscimento lunedì primo dicembre, al Teatro Argentina, alle 17. Durante la serata sarà inoltre proiettato “All Human Rights for All. Sguardi del cinema italiano sui diritti umani”, un film collettivo no-profit ideato e coordinato da Roberto Torelli. Ingresso libero su prenotazione allo 06.6792669
28 novembre 2008