“Metti in campo i tuoi diritti!”

La Commissione europea bandisce un concorso per tutti i giovani dell’Unione dai 10 ai 18 anni sui diritti dei minori di Ilaria Sarra

«Ho il piacere di invitare tutti i giovani dell’Unione Europea a partecipare al concorso “L’Unione Europea e i diritti dei minori”. Mi auguro che i giovani si divertano nel formare dei gruppi di lavoro su questo argomento, e che allo stesso tempo divengano consapevoli dei propri diritti». Con queste parole il vicepresidente della Commissione Europea, Franco Frattini, ha inaugurato il concorso che vede protagonisti tutti gli adolescenti europei dai 10 ai 18 anni. L’iniziativa prevede la realizzazione di un poster, comprensivo di un logo, che illustri le attività dell’Unione in merito alla protezione, al rispetto e alla promozione dei diritti dei minori. Obiettivo del concorso è la diffusione della conoscenza delle diverse realtà europee, avvicinando i giovani dei vari paesi, evidenziando alcune tematiche specifiche legate ai diritti dei minori.

I partecipanti saranno divisi in due gruppi a seconda della fascia d’età (10 – 14 anni e 15 – 18) e dovranno formare gruppi di minimo 4 giovani più un adulto responsabile (non c’è limite massimo di iscritti per ogni gruppo). I lavori saranno selezionati a livello nazionale e le prime tre squadre vincenti prenderanno parte a una cerimonia di premiazione che si terrà in ogni paese dell’Ue all’inizio di maggio. I vincitori dei primi premi nazionali passeranno una giornata a Bruxelles, il 18 maggio, partecipando a una visita guidata incentrata sui temi dell’Ue, della giustizia, della libertà e della sicurezza. Inoltre saranno invitati dal vicepresidente Frattini, che presiederà la cerimonia di consegna dei premi, ad una colazione – dibattito.

I poster migliori saranno in mostra sui siti web degli uffici di rappresentanza della Commissione negli Stati membri e sul sito Europa e saranno usati nelle future campagne europee per la promozione dei diritti umani.

Nel giugno 2006 la Commissione pubblicherà una comunicazione sui diritti del bambino, il cui scopo sarà quello di avviare una strategia di promozione e protezione dei diritti dei minori in tutte le politiche interne e esterne della Commissione, basata sugli strumenti internazionali attualmente in vigore come la convenzione Onu sui diritti del fanciullo e la convenzione europea sui diritti dell’uomo.

Lo stato di diritto, la democrazia, la costruzione della pace e la difesa dei diritti umani sono un insieme di valori riconosciuti come essenziali da tutte le nazioni europee. Per arrivare alla stesura della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea si deve risalire a quella che è la Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino del 26 agosto 1789 in Francia, che stabilisce i diritti umani come la base dei diritti e dell’organizzazione dello Stato. Si assiste successivamente alla nascita dei diritti sociali che rivendicano i diritti umani dallo Stato, che esprime la volontà della società. Nel 1950 il Consiglio d’Europa adotta la convenzione europea sui diritti umani e sulle libertà fondamentali; nel 1996 tutti gli Stati membri del Consiglio d’Europa firmano e ratificano la Carta sociale europea revisionata. La Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea pubblicata nel 2000 fa riferimento a entrambi i testi sopra citati e in ogni Stato della Comunità è al primo posto nella gerarchia delle norme giuridiche.

Già dal 1924 con il trattato di Ginevra e poi nel 1948 con la Dichiarazione universale dei diritti umani fu chiara la volontà di tutelare i diritti dei minori. Nel 1959 l’Assemblea generale delle Nazioni Unite adottò la prima Dichiarazione sui diritti dei minori e nel 1989 la stessa Assemblea fece propria la convenzione internazionale sui diritti dei minori, divenuta vincolante per gli Stati nel 1990.

Nel 1997 è stata creata la Rete di garanzia europea per i minori (Enoc), il cui scopo è di assicurare l’attuazione della convenzione del 1989. Il 20 novembre del 2000 i ministri responsabili per la fascia dei minori dell’Unione Europea si riunirono e definirono i dieci impegni riguardanti i diritti dei minori e i doveri degli Stati che andarono a comporre un piano d’azione comune per il futuro. In ricordo di quell’incontro, la data del 20 novembre è stata dichiarata “Giornata Europea per la protezione dei diritti dei minori”.

Sono state tante in questi anni le iniziative nate per tutelare i bambini e gli adolescenti e per essere vicini a una fascia d’età molto delicata e in continua evoluzione. I programmi messi in atto dalla Commissione Europea sono due: Dafne II e Agis. Il primo vuole combattere la violenza contro minori e donne, il secondo si impegna, tra le altre cose, nella lotta contro il traffico di esseri umani e la violenza sessuale sui minori.

Per tutte le ulteriori informazioni riguardanti il concorso si può visitare il sito internet.

31 marzo 2006

Potrebbe piacerti anche