Minori, un progetto per essere “Connessi con rispetto”

L’iniziativa del Miur prevede interventi di sensibilizzazione e formazione in oltre 200 scuole su tutto il territorio nazionale e raggiungerà circa 70 mila persone tra docenti e alunni da Redattore Sociale

Sensibilizzare i minori a un utilizzo consapevole di internet e dei new media. Questo l’obiettivo del progetto “Generazioni Connesse”, presentato in occasione del Safer Internet Day ieri, 6 febbraio, all’Auditorium del Convitto nazionale “Vittorio Emanuele II” alla presenza del ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo. L’iniziativa racchiude sotto il coordinamento del ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca alcune delle principali realtà che si occupano di minori, come l’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, la Polizia postale e delle comunicazioni, Save the Children Italia, Telefono Azzurro, la Cooperativa Edi e il movimento Difesa del Cittadino.

Lo slogan di quest’anno è “Connessi con rispetto” e vuole incoraggiare i ragazzi a utilizzare la Rete rispettando se stessi e gli altri, stimolandoli a costruire relazioni positive e significative con i propri coetanei anche nella sfera virtuale. Lo slogan contaminerà tutti gli interventi e le attività di sensibilizzazione poste in essere dalle realtà promotrici del progetto “Generazioni Connesse”.

Nel dettaglio, “Generazioni Connesse” promuoverà interventi di sensibilizzazione e formazione in oltre 200 scuole (tra primarie e secondarie di primo grado) su tutto il territorio nazionale, insieme ad attività di peer-education con gli studenti, seminari interattivi con insegnanti e genitori, raggiungendo circa 70 mila persone tra docenti e alunni. Inoltre il progetto si propone di creare una rete di ragazzi e ragazze a livello nazionale per portare le loro parole in contesti e agende che al momento non accolgono la voce dei loro disagi con il giusto peso. Il progetto promuoverà interventi mirati alla prevenzione e al contrasto dell’abuso sessuale online dei minori, la creazione di reti regionali con la collaborazione della Polizia di Stato, degli uffici scolastici regionali, dei servizi del pubblico e privato sociale; favorirà la diffusione di strumenti utili – che includono un servizio di helpline – per supportare bambini, adolescenti e genitori in merito a esperienze negative e/o problematiche inerenti l’utilizzo dei nuovi media.

«Internet è diventato uno strumento di lavoro, informazioni e svago imprescindibile per molti adulti e per tutti i ragazzi- ha detto Profumo- Insegnare loro a districarsi tra le moltissime opportunità, e le possibili insidie, è un compito formativo al quale la scuola non vuole certo sottrarsi. Anche perché internet stesso sempre più costituirà un mezzo di apprendimento fondamentale per studenti e insegnanti. Il progetto raccoglie temi che rappresentano un passo fondamentale per coltivare nuove generazioni di cittadini consapevoli e responsabili».

Secondo Vincenzo Spadafora, garante per l’Adolescenza, «dobbiamo accompagnare i nostri ragazzi nella scoperta di nuove frontiere della comunicazione. Affrontando con loro questi cambiamenti, riusciremo insieme a godere dei benefici della rete. E ad allontanarne le insidie ed i possibili pericoli».

7 febbraio 2013

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