«Monsignor Padovese uomo buono e sincero»
Maddalena Santoro, la sorella di don Andrea, ricorda il vicario apostolico di Anatolia accoltellato il 3 giugno nella sua casa di Francesco Indelicato
«Era un uomo buono, sincero, attento alla singola persona. Ha speso la sua vita per il dialogo interreligioso». Così ricorda la sorella di don Andrea Santoro, Maddalena, la figura di monsignor Luigi Padovese, il vicario apostolico di Anatolia accoltellato il 3 giugno nella sua casa di Iskenderun, nel sud della Turchia, dal suo giovane autista.
Monsignor Padovese, nato a Milano nel 1947, fa la sua professione solenne nell’ordine dei cappuccini a 21 anni. Professore titolare della cattedra di patristica alla Pontificia università dell’Antonianum, è stato per 16 anni direttore dell’Istituto di spiritualità nel medesimo ateneo. Per dieci anni è stato visitatore del Collegio orientale di Roma per la Congregazione delle chiese orientali.
Quattro anni fa il vescovo aveva concelebrato i funerali di don Andrea, ucciso a Trebisonda nel febbraio del 2006 per ragioni religiose, di cui aveva una grande stima: «Per monsignor Padovese – racconta la Santoro – don Andrea era la persona ideale in questa zona della Turchia. Apprezzava il suo senso di accoglienza e di rispetto dell’altro. Il prossimo 5 febbraio aveva manifestato l’intenzione di avviare il processo per la causa di beatificazione».
Anche se, come ha detto alla Radio Vaticana il portavoce della Santa Sede, padre Luigi Lombardi, questa morte non può non farci pensare spontaneamente a quella di don Andrea, tra i due omicidi comunque sarebbe scorretto cercare un legame: «Per quanto si possano avere delle sensazioni – sostiene la Santoro – la priorità sta nel continuare il cammino del dialogo con l’islam. Come cristiani non possiamo che essere sempre aperti alla fraternità, riconoscere il valore, il bene nell’altro: don Andrea ha scritto tanto in proposito. La speranza è che ci siano uomini dall’altra parte che si accorgano della necessità del dialogo, anche a motivo di chi dà la vita per questa causa».
Benedetto XVI ha espresso il suo dolore e grande sconcerto in merito a quest’omicidio: un «fatto orribile e incredibile», ha riferito alla notizia della morte del vescovo il portavoce della Santa Sede, padre Luigi Lombardi. Monsignor Padovese avrebbe dovuto accogliere il Papa proprio in questi giorni, per la visita del Pontefice a Cipro.
4 giugno 2010