Napoli, l’«anima pastorale» di don Agostino
Prima la formazione, poi gli insegnamento e il servizio episcopale da ausiliare e da vicario generale. Il ricordo: «Relazioni dirette e affettuose». Tema centrale il laicato di Federica Cifelli
Aveva 11 anni quando arrivò a Napoli con la famiglia, al seguito del papà inviato come maresciallo dei carabinieri a Barra, nella periferia est della città. «Già allora frequentava la parrocchia “Ave Gratia Plena”», racconta il parroco attuale, don Ciro Miniero, parlando di un Agostino Vallini poco più che bambino, che a 12 anni intraprende l’avventura del seminario, percorrendo tutte le tappe della formazione al sacerdozio, fino a ricevere l’ordinazione dal vescovo ausiliare Vittorio Longo nel 1964.
Quindi gli anni romani per la specializzazione alla pontificia Università Lateranense; poi di nuovo a Napoli, prima come docente di diritto canonico, poi come rettore del Seminario Maggiore, e infine, dal 1989, come vescovo ausiliare. In tutto questo tempo però, osserva don Miniero, che a Barra è nato e cresciuto, «il futuro cardinale ha sempre mantenuto il suo impegno pastorale. Con gli universitari della Fuci, ma anche lavorando a tenere insieme le parrocchie del territorio con iniziative comuni». Nello stesso stile di comunione con cui da vicario generale nel 1990 avrebbe organizzato anche la visita di Giovanni Paolo II a Napoli.
Da rettore del Seminario poi ha seguito la zona più periferica del quartiere, la contrada Oliva, «sempre mantenendo viva la sua anima pastorale che noi di Barra conosciamo bene». Il servizio alla diocesi, lo studio e l’insegnamento, e insieme l’impegno apostolico concreto, alimentato da «relazioni dirette e affettuose».
Anche don Gaetano Castello, vicario episcopale per la catechesi e l’evangelizzazione nella diocesi di Napoli, sottolinea queste caratteristiche costanti nel ministero sacerdotale del cardinale Vallini, con il quale condivide l’appartenenza al Gruppo laico Seguimi. «Per lui – riferisce – questo del laicato impegnato è un tema centrale e lo ha sempre seguito con attenzione. Tanto da scegliere di vivere il proprio apostolato all’interno di questa realtà fondata da padre Gutiérrez». Un’associazione laicale che ha fatto la scelta della vita di comunione, fortemente impegnata, tra l’altro, nel volontariato sociale. In Italia e non solo, come testimonia l’impegno diretto del cardinale lo scorso anno nel progetto di realizzazione di una struttura pediatrica in Congo.
30 giugno 2006