Nasce il Registro cittadino della solidarietà

Una banca dati che incrocia le disponibilità di professionisti, gruppi e aziende con le varie esigenze della vita della città di Federica Cifelli
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Insegnanti, animatori, medici, cuochi, giornalisti, attori, interpreti, meccanici. Tutti possono contribuire alla crescita di una comunità solidale. È da questo presupposto che è nato Res, acronimo di “Romani e solidali”: il Registro cittadino della solidarietà del Comune di Roma, presentato ieri dal sindaco Veltroni e dall’assessore alle politiche sociali Milano presso la sede di via del Colosseo 41, negli spazi messi a disposizione dall’Ipab Santa Maria in Aquiro, partner del Comune nel progetto.

Il Registro nasce per raccogliere le disponibilità e le competenze di cittadini, gruppi e aziende che desiderano partecipare alla vita della città mettendo a disposizione la propria professionalità, pur non avendo la possibilità di svolgere un’attività continuativa di volontariato. Uno strumento, insomma per raccogliere in maniera continuativa le grandi disponibilità di impegno che la Capitale dimostra nella sua vita quotidiana tanto quanto nelle occasioni straordinarie, come è avvenuto di recente per l’accoglienza dei pellegrini arrivati per la morte di Giovanni Paolo II o nel caso della mobilitazione per le popolazioni colpite dallo tsunami.

L’obiettivo, si legge nel sito, è «promuovere la cultura della solidarietà e valorizzare ciò che ciascuna persona – di qualsiasi età, condizione sociale, provenienza culturale – può mettere a disposizione degli altri». Il Registro infatti, grazie a uno speciale archivio informatico, raccoglierà le diverse disponibilità per poi attivarle di volta in volta quando se ne presenterà la necessità. «Saper insegnare, conoscere lingue straniere, intendersi di informatica, saper cucinare, guidare. Ogni competenza potrà essere utile», spiegano i promotori dell’iniziativa. Così come ogni tipo di risorsa (mezzi, spazi, servizi di catering, servizi di trasporto, servizi d’accoglienza, consulenze tecniche) che potrà essere offerta da società e aziende, «sempre sotto il segno della gratuità e con la supervisione dell’amministrazione comunale a garanzia del corretto impiego di quanto donato o reso disponibile».

Concretamente, il Res, curato da volontari e operatori sociali, procederà incrociando le disponibilità con le necessità: il software di gestione (realizzato gratuitamente da Microsoft) permette all’operatore del Call center di raccogliere telefonicamente i dati principali del cittadino che chiama e le specifiche disponibilità messe a disposizione. Un sistema di ricerca permette poi di “richiamare” le schede a seconda delle necessità per favorire l’incontro fra chi offre e chi cerca servizi. Una sezione specifica del software raccoglierà invece le disponibilità delle aziende o delle piccole imprese che vogliono contribuire con servizi o donazioni a progetti di solidarietà promossi da associazioni di volontariato. Fra i punti cardine del progetto c’è infatti proprio il rapporto con le tante associazioni e realtà che svolgono attività solidale nel territorio romano, con le quali saranno stipulati specifici accordi.

Il Registro sarà aperto dal lunedì al sabato dalle 9 alle 17. È possibile ottenere informazioni e dare la propria disponibilità chiamando il numero 06.06.06: presso la sede del Res infatti è operativo il call center che riceve le telefonate dei cittadini ed è ospitato il server con la banca dati continuamente aggiornata. Per la gestione dei casi di emergenza non ci sono invece limiti di orario.

15 febbraio 2006

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