Nasce un centro d’ascolto dedicato alle donne
La struttura è realizzata dalle associazioni Giovanna D’Arco onlus e Genere femminile con la collaborazione di Santa Maria del Popolo. Obiettivo: fornire sostegno a quante vivono situazioni di violenza di Francesca Samà
Fornire ascolto, consulenza e sostegno a donne sole o che vivono situazioni di violenza fisica o psicologica. Con questi obiettivi nasce il «Centro ascolto donna» realizzato dalle associazioni Giovanna D’Arco onlus e Genere femminile (per maggiori informazioni www.giovannadarco.eu, www.generefemminile.it) con la collaborazione di padre Antonio Truda, parroco di Santa Maria del Popolo. A tagliare il nastro venerdì 13 luglio, all’inaugurazione della struttura in viale Gabriele D’Annunzio 101 (a due passi da piazza del Popolo), è stata l’ambasciatrice della Polonia presso la Santa Sede, Hanna Suchocka, che «abbiamo scelto d’invitare come madrina dell’evento – spiega Maria Pia Capozza, presidente di Giovanna D’Arco onlus – sia per il suo impegno a favore delle donne sia per le sue origini polacche». Giovanni Paolo II, precisa infatti Capozza, «ha più volte sottolineato negli anni del suo pontificato l’importanza del ruolo e del valore della donna nella società». Non a caso ciò che unisce le due associazioni è la volontà di mettere al centro la donna come soggetto con una propria identità complementare a quella dell’uomo.
«È infatti soltanto grazie alla dualità del maschile e del femminile – puntualizza Capozza – che l’umano si realizza a pieno». E la figura di donna che «noi abbiamo in mente – aggiunge il presidente di Genere femminile, Cotrina Madaghiele – è una persona che conosce se stessa, i suoi bisogni ed è in grado di far sentire la propria voce». Una donna dunque capace di realizzarsi sia nella famiglia, come moglie e come madre, ma anche nel lavoro. «Da sempre – precisa – Genere femminile si occupa di promuovere iniziative volte al miglioramento della qualità della vita delle donne per diffondere una cultura di parità e di non discriminazione». Al centro d’ascolto potranno rivolgersi, contattando il numero verde 800.960237 (attivo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18), donne che vivono situazioni di violenza o conflitto extra o intra familiare; donne sole, separate, abbandonate, madri nubili; donne che vivono o hanno vissuto condizioni di violenza fisica, sessuale, economica o psicologica. «Spesso ad alcune donne – racconta Madaghiele – non è permesso di accedere alle risorse economiche della famiglia, anche se prodotte da loro, o sono costrette a subire atteggiamenti di aggressività e distruttività da parte di uomini che fanno credere loro di non valere nulla e di non avere alcun diritto a esprimere la propria opinione».
È per cercare di rispondere a questo tipo di situazioni che al centro sono previste attività di ascolto e consulenza psicologica e legale. Al servizio di ascolto saranno impegnate la stessa Cotrina Madaghiele e Daniela Ridolfi, alla consulenza legale gli avvocati Francesca Anselmi, Maria Pia Capozza e Caterina Trocino e infine per la consulenza psicologica Chiara Pedullà. A loro il compito di analizzare le domande d’aiuto e definire un percorso di sostegno all’uscita dai problemi. Al centro le donne potranno avere anche sostegno spirituale grazie alla collaborazione di padre Truda, che da oltre un anno collabora al progetto «Pianeta Minore», promosso da Giovanna D’Arco onlus, a sostegno delle famiglie. «La mia intenzione – racconta il parroco – è di coinvolgere anche le altre parrocchie della I prefettura, che potranno segnalarci casi di donne bisognose d’aiuto e sostegno. E la mia speranza – aggiunge – è che anche in altre comunità parrocchiali possano aprirsi strutture simili a questa».
16 luglio 2012