Nel 2011 le vittime di tortura sono state 363

Continua il fenomeno dei richiedenti e titolari di protezione internazionale. Si registra un aumento del 20% delle persone assistite e di quanti hanno problemi psichici da Redattore Sociale

Quasi il 65% dei 562 nuovi utenti seguiti dal centro d’ascolto nel 2011 e orientamento legale sono risultati essere vittime di tortura e violenza intenzionale. Lo attesta il rapporto annuale Astalli presentato questa mattina, 29 marzo, a Roma. Sono state 363 le vittime di tortura assistite, in larga parte giovani uomini provenienti dal continente africano: Senegal (34%), Guinea (17%), Costa d’Avorio (16%), Mauritania (8%). Addosso si portano il peso della tortura, che provoca in molti casi problemi psichici, anche gravi. Lo conferma l’esperienza della casa di accoglienza «La Casa di Giorgia», dove è stato riscontrato un notevole aumento delle ospiti affette da problemi psichici come conseguenza dei traumi e delle violenze subite, che necessitano di cure e assistenza specializzata. «Purtroppo la loro sofferenza è spesso silenziosa e rischia di essere sottovalutata o ignorata del tutto – si annota nel rapporto -, cosa che avviene frequentemente nei grandi centri governativi dove l’attenzione al singolo è necessariamente limitata».

In generale, al Centro Astalli circa il 40% degli utenti ha già ottenuto una forma di protezione internazionale o umanitaria, mentre il rimanente 60% è costituito da richiedenti asilo. Le vittime di tortura che si sono sottoposte a una visita per il rilascio del certificato medico-legale da presentare alla Commissione territoriale sono state 165. Un altro fenomeno che si è palesato nel corso del 2011 è quello dei richiedenti e titolari di protezione internazionale che, in attesa di entrare nei circuiti di accoglienza o dopo esserne usciti, vivono in ricoveri di fortuna o in edifici occupati. Nel 2011 il numero di persone che hanno chiesto l’indirizzo al Centro Astalli è aumentato del 20% rispetto al 2010 (in totale 6.25 persone). Tra queste, le richieste legate al ritiro del permesso di soggiorno sono più che raddoppiate, interessando 865 persone, di cui il 47% ha ottenuto la protezione sussidiaria, il 38% quella umanitaria e il 15% lo status di rifugiato. Aumentate anche le domande d’asilo, soprattutto da parte di richiedenti senegalesi, passati in un anno dal 3% al 23%.

29 marzo 2012

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