Nuova sala parto al Gemelli

La struttura, inaugurata il 28 settembre, comprende anche 3 sale operatorie e servizi di supporto di Rosario Capomasi
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Il Policlinico Agostino Gemelli ha da giovedì 28 settembre una nuova sala parto. All’inaugurazione della struttura, che manda in pensione dopo 36 anni il vecchio reparto, sono intervenuti Lorenzo Ornaghi, rettore dell’Università Cattolica; Antonio Cicchetti, direttore amministrativo del Policlinico Gemelli; Paolo Magistrelli, preside della facoltà di Medicina e Chirurgia; Salvatore Mancuso, direttore del Dipartimento per la tutela della salute della donna e della vita nascente; Alessandro Caruso, direttore dell’Istituto di Clinica Ostetrica e Ginecologica. Al termine della cerimonia Monsignor Elio Sgreccia, presidente della Pontificia Accademia per la Vita, ha impartito la benedizione ai locali.

I nuovi impianti si sviluppano su un’area di circa 1000 metri quadrati e sono dotati di sei sale parto, ognuna caratterizzata da un colore diverso e con pavimenti e mobilia molto simili a quelli domestici. La struttura comprende anche tre sale operatorie, una sala induzione e risveglio, un’isola neonatale, due posti di terapia sub intensiva per le mamme. Ci sono, inoltre, diversi locali e i servizi di supporto – cucina-soggiorno, bagni, locali di riposo, sala riunioni e depositi pulito e sporco – che ne fanno «una struttura all’avanguardia in grado di affrontare i casi più gravi e una delle prime in Italia, cui fanno riferimento molti ospedali del Lazio», spiega il professor Mancuso.

«L’obiettivo per cui è stata creata la nuova sala – commenta il professor Caruso – è di umanizzare al massimo il parto naturale, secondo i desideri della donna, con il parente sempre presente accanto alla neo-mamma e con la contemporanea disponibilità dell’assistenza intensiva in caso di necessità. Abbiamo inoltre realizzato – aggiunge – una completa separazione tra l’area per il parto naturale e quella dedicata ai cesarei elettivi e alla chirurgia ostetrica, ma la loro stretta vicinanza è uno dei caratteri innovativi e distintivi dei nuovi locali».

La storia del reparto si arricchisce quindi di un nuovo capitolo dopo 36 anni di grandi soddisfazioni: «Durante questo lungo periodo – ricorda il professor Cicchetti – sono 110 mila i bambini venuti alla luce nel Policlinico Gemelli, assicurando sempre alle mamme e ai neonati il massimo dell’assistenza, con una perfetta sinergia tra competenze cliniche e tecniche che ci ha permesso di raggiungere grandi traguardi. Non abbiamo lasciato nulla al caso per mettere a proprio agio la partoriente: dalla tinta dei colori alla vasca altamente tecnologica per il travaglio in acqua, dal “partogramma” (l’elaborazione informatizzata capace di registrare in tempo reale i principali fattori che determinano l’andamento del travaglio, ndr) al letto circolare, particolarmente indicato nei travagli lunghi perché permette alla donna di assumere tutte le posizioni che vuole per favorire il parto naturale».

La cerimonia di inaugurazione ha visto il suo epilogo nelle commosse parole di Monsignor Elio Sgreccia: «Desidero ringraziare tutti quelli che con immenso amore si dedicano anima e corpo a far nascere nuove esistenze, avvicinandoci di più a Dio tramite il mistero della vita che è il dono più bello che Lui possa concederci. Dio è vita e dare la vita è intonare un inno a Dio. Sono tanti anni che vivo da vicino l’esperienza della maternità e ho conosciuto tante gioie, ansie e dolori ma non c’è niente di più bello che vedere una mamma passare dalla sofferenza pre-parto alla gioia di aver dato alla luce una creatura del Signore».

29 settembre 2006

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