Nuove chiese, giornata di solidarietà
Dal cardinale Ruini l’invito a essere vicini alle comunità costrette a ritrovarsi in locali provvisori per le loro attività di Pietro Mariani
Tutta la Chiesa locale, nelle sue varie espressioni, è chiamata a farsi carico delle esigenze delle nuove parrocchie, nelle periferie della città, ancora prive di un vero e proprio luogo di culto. È questo il senso dell’Avvento dedicato ormai da alcuni anni alle nuove chiese, e in particolare della Giornata di solidarietà, che quest’anno verrà celebrata domenica 11 dicembre. Una giornata in cui ogni parrocchia è chiamata ad aprire il proprio cuore alle comunità costrette a ritrovarsi in locali provvisori per le celebrazioni eucaristiche e le attività pastorali. L’ultima è quella inaugurata nelle scorse settimane a Ponte di Nona e dedicata alla Beata Teresa di Calcutta, la numero 333 della diocesi.
Anche quest’anno, alla vigilia dell’Avvento, il cardinale vicario ha rivolto un appello a tutta la comunità diocesana e alla città intera per sensibilizzare al problema, che non è solo della Chiesa. Basti pensare al ruolo che svolgono le parrocchie nelle periferie, e quindi quanto sia importante un aiuto perché queste possano avere spazi adeguati per le loro attività. Nel suo messaggio il cardinale Ruini ringrazia «di cuore» tutti coloro che «in questi anni ci hanno permesso di realizzare tanti nuovi complessi parrocchiali», dando così a molte comunità «la gioia di avere una casa», e ribadisce la richiesta di aiuto «alla città di Roma e a quanti stimano l’attività della Chiesa» affermando che «la diocesi ha ancora bisogno di contare sulla sensibilità e sul contributo di tutti».
Il cardinale ricorda anche la gioia delle comunità che vivono l’inaugurazione di una nuova chiesa. Una gioia che ha condiviso in tante occasioni, presiedendo il rito della dedicazione. «Una cosa mi ha sempre sorpreso – confessa -: non è mai successo che la nuova chiesa, per quanto capiente, fosse sufficiente a contenere tutti i fedeli che, numerosissimi, partecipavano alla celebrazione del rito». Segno di una gioia motivata dal fatto che la chiesa è davvero la «casa di tutti», e quindi tale occasione si rivela la festa dell’intero quartiere.
All’appello del cardinale si unisce anche il vescovo ausiliare Ernesto Mandara, segretario dell’Opera romana per la preservazione della fede e la provvista di nuove chiese in Roma, che quest’anno festeggia il 75° dall’istituzione. Il presule ribadisce, alla vigilia della giornata di solidarietà per le nuove chiese, la necessità di una collettiva partecipazione a questa sensibilizzazione e al sostegno concreto. Diversi i cantieri aperti, in altri i lavori inizieranno nei prossimi mesi.
È possibile anche offrire un aiuto versando il proprio contributo in Vicariato tramite il proprio parroco, o sul conto corrente postale numero 58132002 intestato a “Opera romana per la preservazione della fede e la provvista di nuove chiese in Roma” (Piazza San Giovanni in Laterano, 6/a, 00184 Roma).
9 dicembre 2005