Paolo e le donne, lezioni al Marianum

L’iniziativa organizzata per il 13 e il 14 marzo dalla cattedra di Donna e Cristianesimo in occasione dell’Anno paolino di R. S.

«Vi raccomando Febe, nostra sorella, che è al servizio della Chiesa di Cencre (…). Salutate Prisca e Aquila, miei collaboratori in Cristo Gesù (…). Salutate Trifena e Trifosa, che hanno faticato per il Signore (…). Salutate Rufo, prescelto nel Signore, e sua madre, che è madre anche per me (…). Salutate Asìncrito, Flegonte, Erme, Pàtroba, Erma e i fratelli (…). Salutate Filòlogo e Giulia, Nereo e sua sorella Olimpas e tutti i santi che sono con loro». Numerosi i nomi femminili citati da Paolo nella sua Lettera ai Romani. E proprio su “Paolo e le donne” è incentrato il ciclo di lezioni proposto dalla cattedra di Donna e Cristianesimo della pontificia Facoltà Teologica Marianum.

Gli incontri sono in programma per venerdì 13 e sabato 14 marzo, nell’aula magna della Facoltà (viale Trenta Aprile, 6; zona Monteverde Vecchio), dalle 15.30 alle 19. A dare il via ai lavori sarà Elena Lea Bartolini con una riflessione su “La donna nella cultura coeva alle Lettere di Paolo”; seguità Elena Bosetti con “Nato da donna (Gal 4,4)” e infine Maria Luisa Rigato, con una lezione dal titolo “La donna deve avere sul capo un segno di autorità a motivo degli angeli (1Cor 11,10)”. Il giorno successivo Marinella Perroni relazionerà su “…Non c’è maschio e femmina, perché tutti voi siete uno in Cristo Gesù (Gal 3,28)”; quindi Erika Tomassone su “Le collaboratrici di Paolo in Roma 16,1-6”; infine Francesca Di Marco con “Tecla, protagonismo apocrifo?”. Introduce e modera la direttrice della cattedra, Cettina Militello; alle lezioni seguirà un dibattito.

12 marzo 2009

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