“Porta futuro”, nuovo centro per il lavoro
La Provincia di Roma investe su formazione e orientamento: la nuova area a Testaccio per garantire l’empowerment e i corsi professionali per arginare la dispersione scolastica di Laura Badaracchi
Aprirà i battenti a maggio 2011, nel quartiere Testaccio, “Porta futuro”: un centro innovativo per l’orientamento, la formazione e il lavoro con 25 postazioni informatiche, zona relax e baby space, free-wifi e un sistema video integrato. Il tutto spalmato su una superficie di 1.300 metri quadrati. «La nuova struttura garantirà l’empowerment dei cittadini e delle imprese della provincia capitolina, che potranno investire su creatività, innovazione, sviluppo e riconversione ecologica», ha annunciato l’assessore provinciale alla formazione e al lavoro, Massimiliano Smeriglio, tracciando un bilancio degli investimenti promossi dall’Amministrazione Zingaretti a favore della formazione dei giovani e delle imprese del territorio provinciale.
Intervenendo al convegno “La Provincia InFormazione. Azioni e risorse contro la crisi”, svoltosi ieri (martedì 5 ottobre 2010) presso l’Aula Magna dell’Istituto superiore Antincendi in via del Commercio – al quale hanno partecipato, tra gli altri, i presidente di Provincia e Regione, Nicola Zingaretti e Renata Polverini, e l’assessore al lavoro del Comune capitolino, Davide Bordoni –, Smeriglio ha riferito che dal 2008 ad oggi l’Amministrazione provinciale ha investito 180 milioni di euro per formare oltre 40mila cittadini di Roma e dei Comuni dell’hinterland. Nel dettaglio, ben un quarto delle risorse (45.6 milioni) è stato finalizzato alla formazione dell’obbligo riservata ai ragazzi tra i 14 e i 18 anni: «Il 65% ha un’età compresa tra i 14 e i 16 e il 35% tra i 16 anni e i 18», ha riferito l’assessore, spiegando che questo segmento formativo «permette di conseguire un attestato professionale al termine di un corso triennale, con la possibilità di rientrare nella scuola secondaria o direttamente nel mondo del lavoro; prevede inoltre la possibilità di seguire stage in Italia e all’estero». Una via per arginare la dispersione scolastica: sono stati attivati 434 corsi per oltre 450mila ore di formazione con 680 docenti coinvolti. E per l’anno scolastico in corso, gli studenti iscritti risultano oltre 9mila.
Programmati in oltre 50 sedi distribuite sul territorio provinciale – presso enti pubblici e convenzionati accreditati –, i corsi vanno dai trasporti al turismo, dalla meccanica all’informatica, dal settore alberghiero a quello della grafica, dell’elettricità e dell’estetica, e molto altro. Non mancano «stage, tirocini in azienda a fine corso e aumento delle soft-skill», ha precisato Smeriglio, riferendo anche come, grazie ai bandi finanziati dal Fondo sociale europeo, «la Provincia di Roma ha investito in questi anni 50 milioni di euro coinvolgendo oltre 16mila persone». Tra le novità inserite dalla giunta Zingaretti, il «reddito per il cittadino in formazione: entro la fine di quest’anno 5mila cittadini che stanno frequentando corsi di formazione hanno ricevuto e riceveranno un contributo economico medio di 4 euro l’ora per la frequenza delle lezioni, pari a circa 500 euro al mese per sei mensilità».
Infine, contro la crisi Palazzo Valentini ha messo in campo due iniziative per «creare una sinergia con le imprese del territorio a favore dei cittadini – ha evidenziato l’assessore provinciale –. Per la “Formazione on demand”, progettata dalle aziende in base alle proprie esigenze, sono stati assegnati quasi 17 milioni di euro e spesi finora oltre 10, coinvolgendo 600 imprese e quasi 6mila persone». Invece l’apprendistato professionalizzante consiste in «un contratto che permette ai ragazzi tra i 18 e 29 anni di lavorare e formarsi allo stesso tempo. Inoltre la Provincia ha deciso di premiare le aziende che assumono i giovani a tempo indeterminato, con uno stanziamento ulteriore di circa 4mila euro per ogni contratto trasformato».
6 ottobre 2010