«Premio De Carli», vince Lucio Brunelli del Tg2
Consegnati i riconoscimenti della prima edizione del concorso dedicato al vaticanista Rai scomparso nel 2008. A Marco Tosatti il premio alla carriera, Elisa Bertoli giovane proposta di Paola Proietti
«Cultura, fede e grinta: queste tre parole racchiudono Giuseppe De Carli, uomo e giornalista». A ricordare così lo storico vaticanista Rai, ideatore proprio del canale Rai Vaticano, è stato Padre Federico Lombardi, in occasione della prima edizione del premio dedicato al giornalista, svoltasi ieri, 5 dicembre, a Roma, presso l’Aula De Portillo della Pontificia Università della Santa Croce. De Carli, scomparso nel 2010, è stato «il simbolo dei vaticanisti – ha detto padre Lombardi-. Ricordo quando decise di fare “La Bibbia giorno e notte”, ossia far leggere l’intero testo sacro, senza interruzioni, da 1200 lettori che si sono alternati sul leggio della chiesa romana di Santa Croce in Gerusalemme, nell’ottobre del 2008. Un’idea pazzesca che non mi convinceva. Ma alla fine la passione e l’impegno di De Carli mi hanno coinvolto – ha ricordato padre Lombardi – e il progetto è stato un successo».
La passione di De Carli per il proprio lavoro ha ispirato i 50 giornalisti che hanno partecipato al concorso promosso dalla giovane associazione a lui dedicata. Una giuria di otto esperti ha valutato i lavori presentati. A vincere il primo premio è stato Lucio Brunelli, vaticanista del TG2, con un documentario inedito dedicato alla figura di Ratzinger. Un ritratto del Papa tedesco raccontato da testimoni “atipici” che hanno avuto occasione di incontrarlo, come il detenuto nel carcere di Rebibbia, che mai si sarebbe sognato di poter stringere le mani al Papa; la zingara sopravvissuta al campo di sterminio di Auschwitz, fino all’ambulante che da anni vende oggetti sacri in Piazza San Pietro. Il secondo posto se lo sono diviso ex aequo Daniela Mazzoli, di Rai Educational, con la puntata «Scrittori per un anno» dedicata alla fede e alla letteratura: un viaggio tra due mondi con testimonianze di teologi, intellettuali, filosofi e studiosi, e il giornalista portoghese Joaquim Franco, di SIC TV, con il suo reportage sull’archivio segreto del Vaticano. Un viaggio, anche questo, che con immagini suggestive e testimonianze importanti, conduce alla scoperta di uno dei luoghi più affascinanti del mondo.
Altri due premi sono stati assegnati: uno alla carriera, al giornalista de La Stampa, Marco Tosatti che a sua volta, in una sorta di ideale staffetta, ha consegnato il premio giovane proposta alla venticinquenne Elisa Bertoli, di korazym.org. Quest’ultima ha pubblicato l’interessante storia di don Nur El Din Nassar, giovane sacerdote della diocesi di Novara, figlio di un islamico e di una cattolica. Per Elisabetta Lo Iacono, presidente e fondatrice dell’Associazione De Carli: «Il premio rientra nei progetti cari al vaticanista Rai, come la qualificazione della professione, l’attenzione ai giovani, il dialogo interreligioso, il giornalismo visto come servizio alla verità. Abbiamo ideato il premio – ha concluso Lo Iacono – per far conoscere il giornalismo di qualità secondo i criteri di sana professionalità di cui è stato testimone De Carli».
L’occasione ha permesso di dibattere sul giornalismo religioso oggi, attraverso una tavola rotonda cui hanno partecipato Valentina Alazraki, giornalista della tv messicana Televisa, Rosario Carello, del programma A sua immagine di Rai1 e Andrea Tornielli de La Stampa che hanno ricordato al figura di De Carli e il loro lavoro di vaticanisti sia negli anni del pontificato di Giovanni Paolo II, sia nei difficili otto anni di Papa Ratzinger, fino ad arrivare ad oggi, con la comunicazione fatta non solo di parole, ma anche di gesti di Papa Francesco. La seconda edizione del premio è stata già bandita. I servizi giornalistici dovranno essere realizzati entro il 30 marzo 2014 e presentati alla segreteria non oltre il 30 giugno. Il bando integrale è disponibile sul sito: www.associazionedecarli.it
6 dicembre 2013