Proclamato il lutto cittadino per i bimbi rom

Riunione in Prefettura all’indomani del rogo nell’insediamento abusivo della via Appia. Il sindaco Alemanno: «Servono più poteri e più risorse» di Jacopo D’Andrea

Il cardinale Vallini: «La morte dei bambini rom mi ha profondamente turbato»

All’indomani del rogo accidentale in un campo nomadi abusivo sulla via Appia Nuova, nei pressi del parco di Tor Fiscale, costato la vita ai piccoli Fernando, Sabatino, Raul e Patrizia rispettivamente di 4, 5, 8 e 11 anni, si è tenuto questa mattina nella sede della Prefettura un vertice straordinario tra il sindaco di Roma Gianni Alemanno e il prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro. Incontro istituzionale in cui si sono discusse le misure da adottare per far fronte, nel modo più rapido possibile, alle condizioni precarie in cui vive la comunità rom della Capitale. Ma prima d’illustrare in concreto alla stampa presente i dettagli del vertice, Alemanno ha dichiarato di «voler proclamare il lutto cittadino in una data che è da stabilire in base ai funerali e alle volontà della famiglia». Sarà la prima volta, per una tragedia che colpisce la comunità rom della Capitale. Comunque, ha continuato poi, «anche il presidente della Repubblica Napolitano visiterà il luogo della sciagura».

Detto questo, il sindaco si è concentrato sui risultati del Piano Nomadi che « in due anni – ha precisato – ha dato i suoi risultati con lo sgombero di cinque campi rom tollerati», vale a dire quei campi che per le loro condizioni pur non regolari non erano mai stati sgomberati prima, ovvero il Casilino 900, Martora, Casilino 700, via degli Angeli e via Meda, e poi «con lo sgombero di 310 microcampi abusivi». Ma il problema principale, secondo il sindaco, sono i tempi burocratici che impediscono di completare velocemente nuovi campi rom nelle «tre aree già individuate, la prima delle quali è La Barbuta», in zona Ciampino. Si tratta di difficoltà da superare quanto prima, ha rilevato, «anche perché il campo de La Barbuta è a soli 6 km dal luogo della tragedia e quindi molto probabilmente se fosse stato completato, questa tragedia non sarebbe successa». Ma come si fa a superare gli impedimenti burocratici e agire in tempi brevi? Il sindaco Alemanno ha risposto che servono «più poteri per evitare la Conferenza dei servizi che generalmente porta via almeno 45 giorni se non un anno se subentrano altri intoppi». Ma non basta. «Servono più risorse, almeno 30 milioni di euro, utili per chiudere tutti i campi e micro campi abusivi e completare quelli attrezzati che abbiamo previsto». In più, ha continuato, «chiederemo alla Protezione civile l’allestimento di tendopoli attrezzate e sicure in cui nelle prossime settimane accoglieremo tutti i nomadi sgomberati dai micro campi: tendopoli che dovranno essere una risposta più sicura rispetto alle strutture fatiscenti in cui sono morti quattro bambini e in cui tante persone vivono».

Il Comune chiederà aiuto per alleviare l’emergenza rom anche al ministero della Difesa. «Chiederemo delle caserme dismesse che possano essere assegnate al Comune di Roma e alla Prefettura per fronteggiare questo problema». Quindi il primo cittadino si è soffermato anche sulle condizioni familiari in cui vivono i nomadi dicendo che «in accordo con il Tribunale dei Minori daremo in affido tutti quei minori che non hanno condizioni adeguate o le cui famiglie rifiutano la nostra assistenza». Il prefetto Pecoraro invece ha ribadito «la necessità di evitare la Conferenza dei servizi per riuscire a chiudere entro l’anno tutti i campi abusivi di Roma», sottolineando poi che «il ministro Maroni ha già ricevute le nostre richieste». In ultimo a margine della conferenza stampa, l’assessore alle politiche sociali Sveva Belviso ha garantito che «nei campi attrezzati ci sarà una politica fatta di servizi adeguati come scuole, e presidi socio sanitari», concludendo in riferimento alla tragedia di Tor Fiscale che «il Comune ha messo a disposizione tutto ciò che occorre per i funerali in Romania mettendo anche a disposizione assistenti sociali e psicologi la dove è richiesta un’attenzione maggiore».

7 febbraio 2011

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