Redemptor Hominis, riflessione alla Lateranense
Due giornate di studio per celebrare i 30 anni dalla promulgazione della prima enciclica di Giovanni Paolo II, incentrata sul mistero di Cristo redentore dell’uomo di R. S.
Si svolgerà i prossimi martedì 10 e mercoledì 11 marzo, presso l’aula Pio XI della pontificia Università Lateranense, il convegno intitolato “A 30 anni dalla Redemptor Hominis. Memoria e Profezia”. Organizzato dal pontificio Istituto Pastorale “Redemptor Hominis”, il simposio intende celebrare, con due giornate di studio, il trentesimo anniversario della pubblicazione dell’enciclica inaugurale di Giovanni Paolo II incentrata sul mistero di Cristo, redentore dell’uomo.
Il convegno, strutturato in due giornate e suddiviso in quattro sessioni, intende «riproporre in che senso l’uomo concreto – spiegano gli organizzatori – costituisca l’imprescindibile via di Cristo e della Chiesa, come cioè l’esistenza umana valga in quanto punto di contatto tra Dio e l’uomo. La pastorale intesa come l’agire della Chiesa, ha bisogno, infatti, di non perdere questo fondamento che giustifica la sua attenzione e il suo impegno in tutti i campi dell’umano, anche in quelli apparentemente meno “teologici”, come le questioni sociali ed economiche, la vita familiare e il destino eterno dell’uomo».
Introdotti dal preside del “Redemptor Hominis” monsignor Dario Viganò, numerosi saranno gli studiosi e i testimoni che si alterneranno durante le due giornate. Tra gli altri, il rettore della Lateranense Rino Fisichella; il cardinale Angelo Scola; monsignor Luigi Negri; i giornalisti Gian Guido Vecchi e Aldo Maria Valli.
6 marzo 2009