Restauri alla Madonna dell’Archetto

Parzialmente conclusa l’operazione di pulitura e consolidamento della decorazione parietale del più piccolo santuario mariano di Roma. Sorge vicino a Fontana di Trevi; nel 1796 il «miracolo delle pupille» di Elisa Sartarelli

Parzialmente completato l’intervento conservativo della decorazione parietale nella cappella della Madonna dell’Archetto, il più piccolo santuario mariano di Roma, custodito dalla Primaria Associazione Cattolica Promotrice di Buone Opere. «Un intervento che per il momento riguarda soltanto una parte, con operazioni di pulitura e consolidamento», spiega l’architetto Giovanna Benincasa, coordinatrice della Scuola di Arte e Mestieri «Arti Ornamentali» di Roma Capitale.

«Con il consenso della Direzione della formazione professionale e della scuola, se ne sono occupati gli allievi del livello di perfezionamento, coordinati dalle insegnanti di restauro del dipinto, che li hanno seguiti durante i lavori di conservazione dell’opera sotto l’alta sorveglianza di funzionari della Soprintendenza per il Patrimonio storico artistico ed etnoantropologico per il Polo Museale della Città di Roma. Questi interventi – aggiunge Benincasa – consentono agli allievi di esercitare le tecniche che apprendono nel biennio, a completamento del percorso formativo, dando allo stesso tempo un contributo alla salvaguardia del patrimonio storico artistico».

Comunemente chiamato «Madonna dell’Archetto», questo piccolo santuario di due metri per quattro, situato nei pressi di Fontana di Trevi, è dedicato alla Vergine con il nome di Santa Maria Causa Nostrae Laetitiae. Sull’altare è posta l’immagine della Madonna che fu vista ruotare ripetutamente gli occhi il 9 luglio 1796.«La chiesetta è un piccolo capolavoro costruito nel 1851 dall’architetto romano Virginio Vespignani, al quale i marchesi Savorelli affidarono l’opera – racconta Benincasa -. Il nome, che significa “causa della nostra gioia”, deriva dai miracoli attribuiti alla madonnina alla quale il popolo del rione Trevi si rivolgeva». E si rivolge ancora. Domenica 6 luglio, in ricordo del prodigioso movimento delle «sacre pupille», è stata celebrata una Messa dal vescovo ausiliare Matteo Zuppi.

Situata in mezzo a un vicolo, chiuso dalla sua costruzione al pubblico passaggio, la Madonna dell’Archetto è quasi una basilica in miniatura. La coordinatrice della scuola sottolinea «la finezza degli stucchi e la varietà dei marmi policromi usati per la pavimentazione». Oggi, però, la decorazione delle pareti e della volta si presenta in un cattivo stato di conservazione soprattutto a causa dell’umidità. Ma gli interventi non sono finiti, mancano la cupola e l’altare. I lavori riprenderanno con la riapertura della scuola, dopo la pausa estiva.

14 luglio 2014

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