Riapre la Galleria d’Arte Moderna di Roma Capitale

Lo spazio espositivo, che ha sede nel monastero delle carmelitane scalze, si inaugura con una mostra che raccoglie 140 opere. Mentre la collezione permanente consta di 3000 lavori di Francesca Romana Cicero

La riapertura della Galleria d’Arte Moderna nella sede dell’antico monastero delle Carmelitane Scalze – un palazzo del XVIII sec. in pieno centro storico – costituisce un evento importante per Roma Capitale. Come ha sottolineato l’Assessore alle Politiche Culturali e Centro Storico, Dino Gasperini. «La Galleria della città per la città, sin dalla sua nascita, è destinata a documentare la contemporaneità, o meglio, l’attualità della ricerca artistica capitolina alimentata da artisti attivi a Roma, che vi siano nati o meno, e tra questi ultimi alcuni che qui si sono trasferiti e altri che invece vi soggiornano solo brevemente».

La collezione della Galleria, il cui allestimento modernamente sobrio potrebbe deludere le attese del visitatore rispetto ad un edificio antico per tradizione e cronologia, consta di oltre 3.000 opere scultoree, pittoriche e grafiche, eseguite in un arco temporale compreso tra la metà dell’Ottocento e il secondo dopoguerra. Anni di grandi trasformazioni sociali e politiche e di tragici avvenimenti storici. Considerata la ristrettezza degli ambienti, un programma espositivo di rotazione delle opere consentirà di presentare al pubblico capolavori finora conservati nei depositi e, di conseguenza, accessibili solo agli addetti ai lavori.

La mostra inaugurale, dal titolo «Luoghi, figure, nature morte» ospita una selezione di 140 opere suddivise in tre percorsi, distribuiti lungo i tre piani dell’edificio, alcune delle quali appartenenti alla cosiddetta Scuola Romana – di cui la Galleria possiede un nutrito numero di pezzi – già esposte in precedenza presso il Museo di Villa Torlonia. I temi abbracciano l’intero arco cronologico della collezione e sono tracciati con esiti formali e stilistici diversi, che documentano interessanti pagine di storia dell’arte italiana, nonché la vivacità culturale dell’Urbe.

Al primo piano è presentata un’articolata serie di opere dedicate alla figura, tra cui si segnala «La famiglia del pastore» di Mario Sironi, personale rielaborazione del tema «Madonna con bambino», dato il manto azzurro della madre e la posizione del pastore appoggiato al bastone, che ricorda i pastori in adorazione del S. Bambino. Interessante anche la «Susanna» di Casorati, rivisitazione del tema con una contrapposizione tra figura femminile nuda e quella maschile vestita.

Al secondo piano, prendendo spunto dalla maestosa rappresentazione di Roma del polittico di Hirèmy Hirschl, «Sic transit…», il tema tracciato riguarda la città, nel suo duplice aspetto di veduta e di visione. L’esposizione si conclude al terzo piano con la sezione dedicata all’oggetto dove, una ricca selezione di opere, consente di analizzare la natura morta, genere caro all’arte del Novecento e, con essa, paesaggi e composizioni di figure. Incluso nello stesso piano un focus su Giacomo Balla che presenta un prezioso nucleo di opere dell’artista. Infine, una nuova sala, appositamente dedicata alla grafica, consentirà di accedere, su richiesta, al prezioso patrimonio di disegni e incisioni della raccolta.

La scultura, unico tema trasversale, a partire dalle splendide opere di Arturo Martini e Giacomo Manzù ospitate nel chiostro, commenta e completa le tre sezioni espositive in un continuo dialogo tra tradizione e modernità.

Luoghi, figure, nature morte. Opere della Galleria d’Arte Moderna di Roma Capitale mostra inaugurale per la riapertura della Galleria d’Arte Moderna di Roma Capitale Via Francesco Crispi 24. Fino al 15 aprile 2012. Curatori: Maria Elisa Tittoni, Maria Catalano, Federica Pirani e Cinzia Virno Catalogo: De Luca Editore d’Arte Orari: 10-18 dal martedì alla domenica. chiuso il lunedì, 25 dicembre, 1° gennaio, 1° maggio. Biglietto: intero € 5,5 ridotto € 4,5; gratuito per le categorie previste dalla tariffazione vigente. Info: 060608 (tutti i giorni dalle 9.00 alle 21.00)

29 novembre 2011

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