Rifiuti, sì da Abruzzo e Toscana

Malagrotta 2 può ospitare fino a mille tonnellate di spazzatura al giorno ma, nell’attesa che entri in funzione il tritovagliatore di Rocca Cencia, le due regioni si offrono “volontarie” per smaltire i rifiuti di R. S.

L’immondizia romana potrà essere trattata in Abruzzo e Toscana, regioni che si sono offerte “volontarie”. È il risultato della Conferenza delle Regioni che si è riunita ieri, 11 aprile, durante la quale è stata trovata una soluzione provvisoria in attesa che entri in funzione il tritovagliatore di Rocca Cencia che, insieme agli altri impianti del Lazio, tratterà i rifiuti della Capitale.

In teoria si tratta di un “piano B”, visto che il Lazio dovrebbe essere autosufficiente nel trattare i rifiuti di Roma, grazie all’entrata in funzione della seconda linea dell’impianto di Colari, la cosiddetta Malagrotta 2 che può ospitare fino a mille tonnellate al giorno. I camion partiranno verso Abruzzo e Toscana soltanto se in questi dieci giorni che ci separano dall’apertura del tritovagliatore di Rocca Cencia, qualcosa dovesse essercene bisogno.

«Ci siamo assunti la responsabilità di aiutare Roma per un’emergenza rifiuti nella Capitale che sarebbe un danno di immagine non solo per la città ma per tutto il paese – spiega il presidente dell’Abruzzo Chiodi – E proprio per questo avremmo dato il nostro contributo anche se ci fosse stato bisogno di conferire in discarica i rifiuti. Ma così non sarà, anche perché l’accordo prevede una piccola quantità di materiale da trattare e che verrà conferito nelle discariche del Lazio». Esultante il sindaco di Roma, Gianni Alemanno: «Bene l’accordo di Zingaretti con Toscana e Abruzzo, ma potrebbe non essere necessario. In questo modo abbiamo un’ulteriore valvola di sfogo per gestire i rifiuti tal quali della nostra città e della Regione. Non dovrebbe essere necessario, perché con l’ordinanza firmata ieri siamo in grado di gestire tutti i rifiuti della Regione, ma in ogni caso è opportuno avere una soluzione di riserva per un quantitativo limitato di 130 tonnellate al giorno». Soddisfatto anche il presidente della Regione Nicola Zingaretti: «Abbiamo evitato un disastro».

12 aprile 2013

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