Ripartire dalla famiglia per una società plurale
Alla Lateranense due incontri promossi dall’Ufficio diocesano per la pastorale sociale in collaborazione con l’area di ricerca “Caritas in veritate”. L’obiettivo: progettare azioni concrete a sostegno della famiglia di F. Cif.
C’è la famiglia al centro dei due incontri promossi dall’Ufficio diocesano per la pastorale sociale in collaborazione con l’area di ricerca “Caritas in veritate” della Pontificia Università Lateranense: due appuntamenti di studio ma anche di discernimento, che tengono sullo sfondo il tema della “società plurale”. L’obiettivo: «Elaborare i criteri che vanno immediatamente messi in campo per rispondere alle tante emergenze sociali di questo particolare tornante storico», spiegano gli organizzatori.
Il primo appuntamento è per domani, mercoledì 5, alle 18.30 nell’Aula Pio XI della Lateranense. Sul tema “Famiglia e politiche familiari, fondamenti per una società plurale” interverranno don Walter Insero, direttore dell’Ufficio diocesano per la pastorale sociale, l’assessore capitolino alla Famiglia, all’educazione e ai giovani Gianluigi De Palo, il giurista Francesco D’Agostino ed Elisabetta Carrà, docente di sociologia alla Cattolica di Milano. Moderatore: Flavio Felice, direttore dell’area di ricerca “Caritas in veritate” della Lateranense.
Il secondo incontro, dedicato alle “Prospettive pastorali”, è fissato a mercoledì 16 gennaio alle 18.30 nel Palazzo del Vicariato. In programma gli interventi di monsignor Paolo Mancini, direttore del Centro diocesano per la pastorale familiare, Emma Ciccarelli, presidente del Forum delle associazioni familiari del Lazio, e Claudio Gentili, direttore della rivista scientifica “La Società”, oltre che di don Insero. Dopo l’analisi e la valutazione, a cui sarà dedicato l’incontro di domani, sarà l’occasione per dare il via alla «progettazione di azioni pastorali concrete a favore della famiglia da innescare nella nostra città». Il compito di moderare il dibattito sarà affidato a don Paolo Asolan, della Lateranense.
«In questo momento storico – dichiara il direttore dell’Ufficio per la pastorale sociale del Vicariato – i cristiani hanno l’occasione formidabile di estrarre dal tesoro del Vangelo e della vita in Cristo ciò di cui la nostra società ha bisogno per costruirsi ed essere realmente degna dell’uomo e “capace di Dio». La Pastorale sociale quindi non ha l’obiettivo esclusivo di annunciare i principi alla base dell’azione sociale della Chiesa ma anche quello di affermare «i criteri che qui e ora, a Roma e in questi nostri anni, vanno elaborati per rispondere alle tante emergenze sociali che sembrano accavallarsi». Proprio per questo ai due incontri sono invitati a partecipare «quanti hanno a cuore lo sviluppo e l’evangelizzazione della vita sociale nella nostra città», per mettere a fuoco il contributo che la comunità cristiana può offrire alla sua crescita.
4 dicembre 2012