Rischio collasso per i servizi sociali della Capitale
La denuncia di Alemanno e Belviso: «Se non si modifica la spending review a giugno chiudiamo i servizi sociali. Non possiamo sostenere ulteriori tagli, a fronte di una situazione sociale peggiorata con la crisi» di F. Cif.
«Se la spending review non verrà fortemente modificata, quando a giugno si farà il bilancio, chiunque ci sarà si troverà a non avere risorse per i servizi sociali». La denuncia viene dal sindaco Gianni Alemanno e dal vice sindaco Sveva Belviso che ieri, 20 febbraio, hanno convocato d’urgenza una conferenza stampa in Campidoglio. All’orizzonte, il rischio del collasso, nonostante lo «sforzo enorme» rivendicato da Belviso alla giunta Alemanno per «potenziare», aggiungendo 146 milioni di euro rispetto dal 2007. «Se le cose continuano così – ha affermato il vice sindaco – a giugno chiudiamo i servizi sociali.
Nel 2013 infatti è previsto un taglio per tutti i Comuni italiani di 2,250 miliardi di euro, e quello relativo a Roma Capitale potrebbe oscillare tra i 190 e i 240 milioni di euro. Per il sindaco è necessario aprire subito un tavolo per rivedere i tagli previsti per l’anno in corso, ma anche per «stabilire un vincolo di solidarietà sociale che permetta di definire standard minimi di assistenza. Siamo disponibili – ha aggiunto – anche ad accettare trasferimenti vincolati alla spesa sociale». Al cuore del problema, la questione dei minori trasferimenti concessi dallo Stato al Campidoglio, messa a fuoco da Sveva Belviso. «Abbiamo subito un taglio di 714 milioni di euro, cui va aggiunta la riduzione dei fondi nazionali per il sociale per 25 milioni – ha spiegato -. Non possiamo sostenere l’ulteriore taglio previsto dalla spending review, a fronte di una situazione sociale che è prioritaria ed è peggiorata con la crisi».
Le cifre parlano chiaro: 45mila utenti assistiti, 60mila pasti erogati e 145mila pernottamenti. Si traduce in questi numeri la spesa sociale di Roma Capitale, aumentata rispetto al 2007 di 146 milioni, passando da 229 milioni a 375, per garantire servizi stabili a 15mila persone in più. «In queste condizioni – ha concluso Belviso -, i servizi sociali sono a rischio dalla prossima estate». Ancora, un obbligo di legge, ha ricordato Alemanno, affida direttamente ai sindaci la responsabilità della tutela dei minori non accompagnati. «A questo obbligo è sempre seguito un intervento economico, insufficiente ma comunque erogato. Da dicembre 2012 questo stanziamento si è bloccato». Anche di questo parlerà la lettera che il sindaco ha annunciato di voler indirizzare al prefetto e al ministro dell’Interno: «Tra i tagli e la mancanza di erogazione di risorse, il Campidoglio non potrà più far fronte all’obbligo di legge di tutela per i minori non accompagnati».
21 febbraio 2013