Ritmi moderni al Teatro Olimpico sulla storia di Giovanna D’Arco

Fino al 28 settembre, scritta e musicata da Antonello Bruzzese, l’opera pop-rock sull’ascesa dell’umile pulzella di Lorena di Toni Colotta

Dopo Gesù, Francesco d’Assisi, Teresa d’Avila, anche Giovanna d’Arco rivive sul palcoscenico in stile musical-popolare. Pop-rock è l’opera in scena al Teatro Olimpico fino al 28, scritta e musicata da Antonello Bruzzese.
Lo spettacolo da secoli esalta la Pulzella e ha dato universale notorietà alla sua travagliata quanto breve esistenza terrena. Sollevando interminabili dibattiti sul processo dell’Inquisizione e sul martirio tra le fiamme del rogo. Il racconto teatrale di Bruzzese accentua questa dialettica ma dà molto spazio all’ascesa dell’umile ragazza di Lorena ai fasti di condottiero dell’esercito rinfrancato e fedele, per una missione che essa diceva ispirata dai messaggeri di Dio. Fino all’abbandono, alla solitudine.
Riducendo all’osso i passaggi storici di questo “calvario” e il ruolo del tribunale ecclesiastico, l’azione si snoda con un dinamismo accattivante, fra dialoghi essenziali, musiche dal ricco tessuto strumentale, “arie” nello stile leggero delle canzoni, danze espressive dei sentimenti collettivi suscitati o subiti da Giovanna. Regista e coreografo Franco Miseria, che muove da par suo dodici ballerini e la protagonista del musical, Silvia Specchio.

18 settembre 2006

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