Rogo al campo rom, morti quattro fratellini
L’incendio è divampato domenica sera in una baraccopoli abusiva a via Appia Nuova. Le vittime hanno tra i 4 e gli 11 anni di R. S.
Ciani (Sant’Egidio): «Una tragedia di cui vergognarsi» da Agenzia Sir
Monsignor Perego (Migrantes): vittime del «disinteresse» da Agenzia Sir
Quattro fratellini sono morti domenica sera nell’incendio divampato nella loro baracca, in un campo rom abusivo a via Appia Nuova, nei pressi dell’Acquasanta. Le vittime sono 3 maschi e una femmina di 4, 5, 8 e 11 anni. Forse il rogo è stato provocato da un tizzone ancora ardente contenuto in un braciere, utilizzato per riscaldare l’ambiente.
All’interno dell’insediamento c’erano in tutto cinque baracche. In passato l’insediamento era stato più volte sgomberato, ma i nomadi erano tornati con i loro accampamenti. Solo una baracca è stata distrutta dalle fiamme. All’interno di quest’ultima c’era un nucleo familiare composto da sette persone tra cui i quattro bambini.
Che sarebbero morti nel sonno, secondo quanto hanno riferito alcuni familiari che si trovano sul posto. Secondo una prima ricostruzione fatta dagli abitanti del campo, i bimbi erano stati lasciati soli mentre dormivano: la madre si era allontanata per comprare del cibo in un fast food e una zia era andata a prendere acqua.
«Via da Roma i maledetti campi abusivi», ha detto il sindaco di Roma Gianni Alemanno arrivando alla baraccopoli. «Queste burocrazie maledette che hanno bloccato il nostro piano nomadi – ha detto Alemanno – hanno prodotto questo effetto. Domani chiederò, urlando, al governo poteri speciali per gli insediamenti dei rom», ha aggiunto Alemanno. La decisione di rivolgersi al governo è stata espressa dal sindaco con voce risoluta dopo una terza visita alla baraccopoli. «Dobbiamo costruire campi autorizzati, ben attrezzati e in grado di garantire condizioni di sicurezza per queste persone. A Roma ci sono già tre aree in cui questo è possibile».
«Siamo sconvolti – ha commentato l’assessore capitolino alle Politiche sociali Sveva Belviso –. Non ci sono parole per commentare una tragedia simile che ci tocca tutti». Ha poi aggiunto: «Il nostro primo pensiero va ai quattro bambini morti nell’incendio. Ai loro familiari va il nostro cordoglio e la nostra vicinanza».
Oggi (7 febbraio 2011) il sindaco e l’assessore Belviso incontreranno il prefetto Giuseppe Pecoraro per discutere dell’emergenza nomadi.
7 febbraio 2011