Roma, approvato il nuovo Piano regolatore sociale

Presentata in Campidoglio la “road map” dei servizi per i prossimi anni. Tra le proposte, il sostegno all’affitto, l’ampliamento della Casa dei Papà e agevolazioni tariffarie per le famiglie numerose di F. Cif.

Approvato ieri, mercoledì 12 ottobre, dalla giunta Alemanno il nuovo Piano regolatore sociale di Roma, presentato in Sala delle Bandiere dal sindaco e dal vice sindaco e assessore alle Politiche sociali Sveva Belviso. Nella nuova “road map” dei servizi sociali cittadini, previste, tra le altre cose, agevolazioni tariffarie per le famiglie numerose, riforma dell’assistenza domiciliare, riforma della mobilità per i disabili. E ancora, nuove sinergie tra Centro di giustizia minorile e Tribunale dei minori, riqualificazione dei centri di assistenza residenziale per bambini con disagio, integrazione socio – sanitaria e un piano per le emergenze sociali.

Il nuovo Piano regolatore sociale, che sostituisce il precedente datato 15 marzo 2004, «si inserisce in un particolare momento di trasformazione sociale – ha dichiarato il sindaco -, dovuto anche agli effetti della crisi economica che determinano aumento dei bisogni sociali e riduzione delle risorse». Di qui la «grande importanza della sua approvazione». Servizi basati sulla persona, superamento dell’approccio assistenzialistico ed emergenziale degli interventi, monitoraggio e nuova organizzazione dei servizi, ampliamento dell’offerta e della comunicazione sociale. Queste le linee guida che animano il programma a tutto tondo dei servizi sociali cittadini. Fra le novità in programma, l’ampliamento della Casa dei Papà e il sostegno ai più svantaggiati per l’affitto di una casa; la riforma del modello di assistenza domiciliare per i portatori di handicap; la rimodulazione dell’accoglienza per minori privi di sostegno e l’accompagnamento di quelli in uscita dalle strutture residenziali. Ancora, agevolazioni tariffarie per le prestazioni sociali alle famiglie numerose, la riforma dell’assistenza domiciliare per gli over 65 e, per immigrati e richiedenti asilo, l’ampliamento del servizio di mediazione interculturale.

«Il sì della giunta alla programmazione dei servizi sociali per i prossimi anni – si legge in una nota del Campidoglio – è arrivato dopo un percorso avviato nella primavera del 2009 dall’assessorato alle Politiche sociali di Roma Capitale, che ha impegnato oltre mille persone tra V dipartimento, cittadini, Municipi, sindacati, terzo settore, Asl, centrali cooperative, ordini professionali, Ipab, volontariato, commissioni capitoline per la disabilità e la salute, Farmacap e agenzia capitolina per le tossicodipendenza». Diversi rappresentanti di queste realtà hanno partecipato alla conferenza stampa di presentazione, come anche l’assessore alle Politiche scolastiche Gianluigi De Palo, il presidente della commissione Politiche sociali Giordano Tredicine, Ferdinando Aiuti, presidente della commissione speciale Politiche sanitarie, e Antonio Guidi, delegato del sindaco per la disabilità.

Prossimo appuntamento, ha preannunciato il sindaco Alemanno, gli Stati generali del sociale, che si terranno nel mese di febbraio, divisi in alcune grandi tematiche: piano regolatore sociale, quoziente familiare, veridica degli effetti dei tagli apportati dallo Stato. Un appuntamento, ha rilevato, che «coinvolgerà appieno la società civile», in vista del quale Roma Capitale ha chiesto al Censis di «redigere un rapporto sul sociale a Roma».

13 ottobre 2011

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