Roma decadente nelle tele di Scipione
Al Casino dei Principi di Villa Torlonia una personale dell’artista, con disegni, dipinti, foto e testi di Francesca Romana Cicero
A cinquant’anni di distanza dall’ultima personale, nelle sale del Casino dei Principi di Villa Torlonia una mostra monografica documenta la produzione artistica di Scipione, l’elemento più creativo della cosiddetta “Scuola romana” di via Cavour. Scipione – al secolo Gino Bonichi (1904-1933) – il cui nome d’arte ne evocava la romanità e la scattante fisicità, contrasse in giovane età la tubercolosi; malattia che lo costrinse a frequenti ricoveri in sanatori e a lunghi periodi di solitudine, prima di determinarne la morte, avvenuta a soli 29 anni. Nella sua pur breve esistenza l’artista ha sempre manifestato nell’arte e nella scrittura il suo desiderio di continuare a dipingere.
Formatosi nel clima di fermento culturale romano tra le due guerre, Scipione ha plasmato la sua ispirazione in forme d’espressione antiaccademiche e lontane dalla vuota retorica del tempo: le sue visioni sono vaghe, non senza elementi simbolici, misteriosi, e talvolta inquietanti. La sua arte nasce dall’osservazione della natura e dell’uomo, e riflette i grandi interrogativi esistenziali presenti nella sua anima, che risentono delle suggestioni letterarie del tempo. El Greco, Chagall, gli espressionisti tedeschi e parigini, sono i modelli del suo segno fantastico e moderno, i cui impasti pittorici, carichi di ironia e sensualità, privilegiano l’uso di colori scuri che accentuano le atmosfere cupe.
In evidenza il suo amore per la Roma barocca – erede della Controriforma – con i suoi monumenti, le piazze e le fontane. Una città decadente, popolata da enigmatici personaggi e rappresentanti del potere. Considerato il suo capolavoro, celebre è il “Ritratto del Cardinal decano” (il cardinal Vannutelli), che costituirà per lui una fonte continua d’ispirazione in numerosi dipinti e disegni. Il cardinale è rappresentato con il manto di porpora foderato d’ermellino e simbolicamente sostenuto alle spalle da un angelo. In primo piano le chiavi di San Pietro e sullo sfondo la cupola. Tra le opere esposte ricordiamo “La piovra”, “Piazza Navona”, “Uomini che si voltano” e il “Risveglio della bionda sirena”. Ai 27 dipinti e 26 disegni esposti – a cui si aggiungono materiali d’archivio tra foto e testi editi ed inediti – funge da naturale completamento la visita dell’esposizione permanente delle opere della “Scuola romana” nelle sale del vicino Casino Nobile.
Musei di Villa Torlonia, Casino dei Principi, Via Nomentana 70. Fino al 6 gennaio 2008. Biglietto unico integrato Casino Nobile, Casina delle Civette, Casino dei Principi con Mostra: intero 9 euro; ridotto 5,50 euro. Biglietto unico integrato Casino Nobile, Casino dei Principi con Mostra: intero 7 euro; ridotto 5 euro. Gratuito per le categorie previste dalla tariffazione vigente. Orari: al 9 al 30 settembre 2007 dalle 9 alle19; dal 1° ottobre all’ultimo sabato di ottobre 2007 dalle 9 alle 17.30; dall’ultima domenica di ottobre al 6 gennaio 2008 dalle 9 alle 16.30. Chiuso 25 dicembre e 1° Gennaio. Chiusura settimanale il lunedì. La biglietteria chiude 45 minuti prima della mostra. Informazioni: telefono 06.82059127 (tutti i giorni dalle 9 alle 19.30).
18 settembre 2007