Roma ricorda i 70 anni dalla Liberazione
Il 4 giugno 1944 le truppe Usa provenienti da Anzio entravano, trionfanti, in piazza Venezia. Cinque giorni di eventi culturali organizzati dal Campidoglio tra mostre, spettacoli teatrali e concerti di R. S.
Era il 4 giugno del 1944 quando le truppe della 5° armata americana, provenienti da Anzio, entrarono nella Capitale. Quella stessa sera, l’88ma divisione Usa arrivava a piazza Venezia. Quel giorno Roma fu liberata dalle truppe d’occupazione naziste. Il comune, per ricordare i 70 anni da quel giorno, ha presentato un programma di eventi dal titolo “4 giugno 1944 Roma è libera”. Alla conferenza stampa d’inaugurazione c’era il sindaco Ignazio Marino, e gli assessori alla Cultura Flavia Barca e alla Scuola Alessandra Cattoi.
In programma cinque giorni, dal 4 all’8 giugno, di eventi a ingresso gratuito: concerti, mostre, proiezioni, spettacoli teatrali, letture e dibattiti che coinvolgeranno la città intera, dal centro alle periferie, toccando i territori che conservano le tracce di uno dei momenti più importanti della nostra storia recente. L’incontro tra gli Alleati e gli uomini della Resistenza segna l’incontro tra due mondi lontani che cominciano a diffondere una nuova cultura della convivenza. Un momento centrale delle iniziative sarà la serata evento ai Fori Imperiali di sabato 7 giugno, con la proiezione di “Roma Città Aperta” di Roberto Rossellini, presentata dopo un importante restauro, e il sacred concert Freedom di Duke Ellington, a cura dell’Orchestra Jazz e Coro del Conservatorio di Santa Cecilia, diretta dal Maestro Alfredo Santoloci.
Di grande rilievo anche la mostra che viene inaugurata dal Sindaco Marino il 4 giugno al Complesso del Vittoriano “19 luglio 1943 – 4 giugno 1944. Roma verso la libertà”. L’esposizione racconta fatti e vicende accaduti tra il 1943 e il 1944, quando la cittadinanza ha vissuto l’occupazione nazifascista: i rastrellamenti, le deportazioni, le torture, la lotta per la liberazione, le sofferenze, la fame, i bombardamenti, fino all’ingresso delle truppe alleate. Per la prima volta le storie dei territori romani, i luoghi della città protagonisti degli eventi sono messi a sistema e raccontati attraverso filmati, documenti, fotografie e mappe della città.
La mostra, che resta aperta al pubblico fino al 20 luglio prossimo, espone anche le cinque migliori fotografie selezionate nel concorso fotografico – organizzato da Roma Capitale e dal quotidiano La Repubblica – aperto a tutti i non professionisti. Il concorso è diviso in due sezioni: la prima, raccoglie immagini d’archivio, di volti e luoghi dei 9 mesi di occupazione nazista della città. La seconda, gli scatti di oggi, dai combattenti della resistenza agli ex deportati ancora in vita o i luoghi che racchiudano una testimonianza o il ricordo di cosa accadde in quel periodo a Roma occupata.
26 maggio 2014