Santa Dorotea, da Trastevere alla California

La chiesa gemellata, che si trova a Glendora, a 40 km da Los Angeles, ha accolto una reliquia della Santa a cui è dedicata. Il frammento è stato consegnato dal parroco fra’ Umberto Fanfarillo di R.S.

Erano gli anni ’60 quando un prete americano di passaggio a Roma, dopo aver visitato la chiesa di Santa Dorotea a Trastevere, decise di costruirne una dedicata alla stessa santa, ma nella sua città, a pochi chilometri da Los Angeles. Nel 2010 passa da Roma un giovane catechista di quella parrocchia americana, e si mette alla ricerca della chiesa di Santa Dorotea. La trova a Trastevere, incontra il parroco padre Umberto Fanfarillo e chiede una reliquia del corpo della Santa, gli piacerebbe portarla in America con sé. «Ci vorrebbe un miracolo», gli risponde il parroco, «della Santa non c’è nessuna reliquia». Fino al 2012, quando avviene la ricognizione del corpo di S. Dorotea, i cui frammenti e la polvere delle ossa vengono conservati in cinque piccole teche custodite dalle suore agostiniane di clausura di Roma.

Una di queste reliquie, ora, grazie alla decisione della comunità romana di Santa Dorotea, dopo un volo di 11mila chilometri di distanza, si trova in California. A portarla dall’altra parte del mondo, dopo tredici ore di volo, è stato padre Umberto Fanfarillo, accompagnato da quel giovane catechista americano, che nel frattempo è diventato frate minore della Terra Santa.

A Glendora, 50 mila abitanti e 40 chilometri di distanza da Los Angeles, la chiesa di Santa Dorotea è moderna ma accogliente, e si respira la presenza della Santa a cui è dedicata. Don Umberto si sente a casa. Spazi ampi, una grande scuola cattolica, un centro culturale, una bella cappella per l’adorazione perpetua, attività ricreative e sportive, molti laici impegnati. E tutta la comunità in fermento per arrivo della reliquia.

Che è stata consegnata al parroco, fratel John Vogel, il 15 settembre scorso, durante una solenne celebrazione, in una chiesa gremita di fedeli e alla presenza delle autorità locali. Un grande applauso ha sottolineato il momento tanto atteso. Nel gemellaggio tra le due parrocchie che portano lo stesso nome sembra davvero che sia avvenuto un miracolo.

1° ottobre 2012

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