Santi Fabiano e Venanzio, il dolore in parrocchia

Celebrata domenica una Messa per ricordare il sacerdote, nella comunità che aveva guidato dal 1994 fino al giugno del 2000 di R. S.

Il dolore è grande, ai Santi Fabiano e Venanzio. Nella parrocchia di via Enna, a un chilometro da San Giovanni, che don Andrea Santoro ha guidato dal settembre 1994 al giugno 2000, prima di partire alla volta della Turchia, i fedeli sono sconvolti. E si sono riversati spontaneamente, in gran numero, domenica sera, nella chiesa parrocchiale per ricordare subito nella preghiera il sacerdote e affidare la sua anima al Signore.

Alle 20 il parroco, don Marco Vianello, ha presieduto la Messa concelebrata da monsignor Mauro Parmeggiani, segretario generale del Vicariato, che ha letto la dichiarazione del cardinale Ruini e portato la solidarietà dell’intera diocesi alla comunità. «Una celebrazione marcatamente pasquale – afferma monsignor Parmeggiani – officiata con i paramenti bianchi».

Commossa la partecipazione dei parrocchiani, che sottolineano l’impegno di don Andrea per l’ecumenismo, per il dialogo interrreligioso, per la carità verso i più poveri. In molte occasioni, in tanti avevano preso parte in questi anni agli incontri di approfondimento organizzati da don Andrea e dai suoi collaboratori in occasione dei suoi rientri in Italia. Un’apertura verso quella “finestra per il Medio Oriente”, come lui amava definirla. «Il suo impegno laggiù – ha detto don Marco Vianello – non era di evangelizzazione ma intendeva testimoniare una presenza cristiana e accogliere i pellegrini che si recavano in visita alle Chiese dell’Asia minore». Il parroco ricorda l’ultima volta che don Andrea aveva celebrato la Messa nella parrocchia, lo scorso 25 gennaio. «Era sereno», dice. Poi, la partenza verso la Turchia, il 31 gennaio, alla vigilia della festa patronale per la comunità di Trabzon a lui affidata.

6 febbraio 2006

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