Sempre più italiani scelgono il lascito solidale

Sono soprattutto donne, oltre il 60 per cento del totale, a inserire nei propri testamenti soggetti in difficoltà estranei alla propria famiglia. Nella metà dei casi il valore è sotto i 20mila euro di R. S.

In 10 anni il numero degli italiani che ha inserito il lascito solidale nelle loro ultime volontà è cresciuto del 10/15 per cento. Donano più le donne, oltre il 60 per cento del totale. Nella metà dei casi il valore del lascito è sotto i 20mila euro. A rivelarlo è un sondaggio condotto da Testamento Solidale, il comitato promosso da 6 grandi organizzazioni – ActionAid, Ail, Aism, Fondazione Don Gnocchi, Lega del Filo d’Oro, Save the Children – che oggi accoglie anche Amref, l’Università Campus Bio-Medico e Operation Smile Italia. Il sondaggio è stato condotto su un campione di 700 notai italiani, pari al 14 per cento del totale di categoria.

I dati della ricerca sono stati presentati in occasione dell’evento “Italiani brava gente, storie di generosità tra passato e presente”, una mostra che racconta i testamenti di personaggi storici e i lasciti di persone comuni dei nostri giorni che hanno aiutato a costruire o mantenere in vita idee e luoghi, sostegni concreti che danno speranza. Secondo la ricerca «la crescita dei lasciti negli ultimi 10 anni è una buona notizia, che segnala come anche in Italia si stia lentamente affermando la cultura del lascito solidale tra le persone più sensibili, nonostante il forte ritardo rispetto all’Europa».

Per diffondere la cultura dei testamenti solidali e rispondere a quanti ancora non sanno a chi rivolgersi le organizzazioni promotrici hanno creato il sito www.testamentosolidale.org che riporta l’omonima guida. «Gli italiani, ci conferma anche il sondaggio, nella grande maggioranza dei casi scelgono di dare il proprio contributo con somme contenute. Un gesto semplice, un atto di amore alla portata di tutti e che non lede i diritti dei propri cari. I lasciti, anche i più piccoli, fanno la differenza nel lavoro quotidiano delle organizzazioni e oggi una fetta crescente di italiani inizia a discuterne concretamente e vuole saperne di più» ha detto Rossano Bartoli, portavoce del network Testamento Solidale.

6 giugno 2014

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