Sonorità del mondo ne “La Piccola orchestra di Tor Pignattara”
Al Centrale Preneste Teatro, il 18 maggio, il debutto della formazione musicale composta da immigrati di seconda generazione e italiani dagli 11 ai 16 anni. Un laboratorio in continua evoluzione di F. Cif.
Minori immigrati di seconda generazione e italiani, dagli 11 ai 16 anni. A metterli insieme, la passione per la musica, e il desiderio di condividere le esperienze culturali e musicali. È nata così “La piccola orchestra di Tor Pignattara”, che sabato 18 maggio si esibisce per la prima volta al Centrale Preneste Teatro, alle 20.30. Sul palco, strumenti provenienti da ogni parte del mondo, con sonorità di ogni angolo del pianeta.
Il progetto, ideato e diretto da Domenico Coduto per “Musica e altre cose”, realizzato con il contributo della Fondazione Nando Peretti in collaborazione con il Municipio V (ex VI), è nato nell’ottobre 2012. Da allora è in continua evoluzione, come un laboratorio in cui la parola chiave è “sperimentazione”. E allora, l’hip hop può dialogare con le tablas indiane e una tradizionale di Cuba intrecciarsi con la darabouka o il djembè. Il risultato è il disco suonato interamente dai musicisti della Piccola orchestra, e composto da brani delle tradizioni dei vari paesi di provenienza dei ragazzi e riarrangiati per l’orchestra e da composizioni originali scritte appositamente per l’originale formazione musicale. Gli stessi che saranno proposti nel concerto di sabato 18 maggio.
Per arrivare fin qui, i ragazzi coinvolti nel progetto hanno partecipato a una serie di incontri settimanali concepiti come laboratori di composizione e improvvisazione. Un’esperienza umana e sociale, che al contempo ha permesso loro di condividere le proprie esperienze, il proprio patrimonio sonoro, migliorando le capacità musicali di ciascuno. Italia, Egitto, Senegal, Eritrea, Nigeria, Cuba, Argentina, Perù, Bangladesh: questi i Paesi di provenienza dei giovani musicisti, guidati nel loro percorso artistico da Livio Minafra, più volte premiato con il Top Jazz e particolarmente sensibile alle musiche del mondo, e Pino Pecorelli, anche lui musicista con una grande esperienza in campo multietnico, tra i fondatori dell’Orchestra di Piazza Vittorio e direttore musicale di Todos, orchestra multietnica portoghese. Con loro, a supportare il lavoro dei ragazzi è intervenuto anche il rapper e produttore discografico Amir Issaa, di origine egiziane, cresciuto proprio a Tor Pignattara, tra i primi immigrati di seconda generazione a portare la propria musica all’attenzione dei media nazionali. Amir Issaa ha voluto collaborare alla scrittura del testo di un brano del disco, che interpreterà dal vivo nel concerto di presentazione.
Al centro del progetto però non c’è solo la musica. Il laboratorio infatti vuole essere «un momento di formazione, educazione e crescita dedicato anche ai soggetti più deboli come gli immigrati e i loro figli che in questo territorio rappresentano una fetta importante della popolazione residente», spiegano i responsabili.
L’ingresso alla serata del 18 maggio è libero e gratuito, fino a esaurimento posti. Per informazioni e prenotazioni: : potorpignattara@gmail.com.
15 maggio 2013