Terremoto, emergenza nazionale

Morti e feriti in Abruzzo La scossa anche a Roma. Emergenza nazionale: scattata la mobilitazione della Protezione Civile. Paura e panico. Alcuni feriti portati nella Capitale, dove pure sono stati effettuati controlli dei Vigili del Fuoco di R. S.

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La terra ha tremato alle 3.30 di questa notte. Epicentro nei pressi dell’Aquila, ma il terremoto si è sentito in tutto il centro Italia. Anche a Roma e nei comuni vicini. Il sisma è stato di magnitudo 5.8 pari all’ottavo-nono grado della scala Mercalli, e l’epicentro è stato registrato a cinque chilometri di profondità. Ci sono migliaia di sfollati e, secondo un primo bilancio fornito dalla Protezione civile alle 13.30, almeno 50 vittime, tra cui numerosi bambini. Migliaia i dispersi e i feriti. Si scava tra le macerie anche a mani nude.

Nel capoluogo abruzzese si parla di oltre 10mila edifici lesionati. È crollata parte della Casa dello studente, è completamente distrutta cupola della chiesa delle Anime Sante nel centro storico della città. Anche la Cattedrale ha subito danni strutturali. Danneggiato anche l’ospedale: disposto il trasferimento di feriti e ammalati più gravi nelle strutture ospedaliere di Roma.

Seri danni alle abitazioni sono stati segnalati dalla popolazione anche in altre località della provincia. A Rovere, sull’Altopiano delle Rocche, è crollato il campanile, mentre danni e case lesionate si riscontrano anche ad Avezzano con telefoni e elettricità in tilt. Nel resto della regione migliaia sono le persone in strada, da Pescara a Sulmona, da Teramo a Chieti. Tetti crollati e case lesionate anche a Prata d’Ansidonia e Tornimparte. La Protezione civile invita a non mettersi in viaggio nella zona colpita dal terremoto e ribadisce di non mettersi in strada per non intralciare i soccorsi. Sulla zona dell’Aquila, inoltre, è stato emesso un Notam, un divieto di sorvolo in tutta l’area.

Anche a Roma la scossa è stata avvertita nella notte. La gente è scesa nelle strade in alcuni quartieri. Molta paura e panico, ma per ora nessun danno segnalato. Numerosissime le telefonate ai Vigili del Fuoco, soprattutto per richiesta di informazioni, ma anche per alcuni controlli. Ne sono stati effettuati due in edifici del centro storico e altrettanti nei dintorni, a Monterotondo e a Palestrina. Il consiglio che arriva dai Vigili del Fuoco è di non lasciarsi prendere dal panico, data la possibilità di nuove scosse che potrebbero essere avvertite anche nella Capitale.

«Allo stato attuale delle conoscenze scientifiche, non era possibile prevedere la scossa che ha colpito oggi l’Italia centrale». Lo ha detto il dirigente della Protezione civile Agostino Miozzo. Nelle scorse settimane l’Abruzzo è stato colpito da uno sciame sismico con decine di piccole scosse e qualcuno aveva ipotizzato la possibilità di un evento più consistente. Ma questa previsione, ha sottolineato Miozzo, «non è era fondata su basi scientifiche: purtroppo questi eventi non sono ancora prevedibili». Quanto a quello che succederà ora, l’esponente della Protezione civile spiega che «tradizionalmente a una scossa forte seguono scosse di assestamento di minore potenza».

Intanto questa mattina (6 aprile 2009) sono partite dal Lazio circa 40 squadre con più 200 volontari e hanno raggiunto le zone di ammassamento in Abruzzo; lì sono a disposizione della Protezione civile nazionale per le operazioni di soccorso. Altrettante squadre sono state allertate e sono pronte a operare. La Protezione civile regionale ha messo a disposizione dei soccorsi tre elicotteri regionali normalmente utilizzati per la lotta agli incendi, mentre i volontari della Protezione civile del Lazio hanno già portato in Abruzzo centinaia di tende per ospitare persone, 3 cucine da campo, mezzi per il movimento terra come ruspe, bobcat ed escavatori, oltre a torri faro per garantire con le fotoelettriche i soccorsi anche dopo il tramonto. Intervenute anche squadre di volontari con unità cinofile.

È stato dato il via libera alla colonna mobile della Protezione civile del Comune di Roma che il sindaco, Gianni Alemanno, ha fatto approntare questa mattina per portare i primi soccorsi alle popolazioni colpite dal sisma de L’Aquila. La prima colonna del Campidoglio, composta da oltre 60 uomini della Protezione civile tutti addestrati nel montaggio delle tende, è pienamente autonoma, essendo attrezzata con una cucina da campo, due tende da 70 posti, due bobcat, camion e i diversi attrezzi a mano. L’orario di partenza è previsto per le ore 13.30 dalla sede di Porta Metronia. Destinazione finale: il campo sportivo Centi Colella, non lontano dall’Ospedale San Salvatore de L’Aquila, dove verrà allestita una tendopoli.

Tutta le rete ospedaliera del Lazio è a disposizione dell’emergenza terremoto per accogliere i feriti provenienti dalle zone terremotate. Le principali strutture ospedaliere romane che stanno ricevendo i feriti sono: S. Andrea, S. Filippo Neri e Policlinico di Tor Vergata. I trasporti sono coordinati dal 118 e avvengono tramite servizio di eliambulanza. Finora cinque voli sono stati effettuati in tutto: due hanno raggiunto il S. Camillo, mentre altri tre si sono diretti a Rieti questa mattina.

6 aprile 2009

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