Tra i santuari sulle orme di Wojtyla

Presentato il percorso “La via di Karol”, da Wadovice, cittadina polacca dove nacque Giovanni Paolo II, a Roma, attraverso Slovacchia, Austria e Slovenia. Una guida sui luoghi romani dei due Papi santi di Giulia Rocchi

Si parte da Wadowice, città natale di san Giovanni Paolo II, e si arriva a Roma, dove il Pontefice polacco è morto. E si scopre una Capitale diversa, seguendo le tracce di Papa Wojtyla e anche quelle del suo predecessore san Giovanni XXIII. Per i turisti che arrivano nei mesi estivi, per i «viaggiatori dello spirito» e anche per quanti non possono partire per le vacanze e resteranno nella Città Eterna, sono in arrivo due novità. Una è «La via di Karol – Itinerario europeo dei piccoli santuari», percorso che dalla Polonia attraversa la Slovacchia, l’Austria, la Slovenia e parte dell’Italia facendo tappa in cittadine, chiese, santuari. Un percorso che si può fare a piedi, in bicicletta, con mezzi a motore ed è allo studio anche la mobilità treno, promosso dal Circuito Wigwam e presentato ieri, mercoledì 9 luglio, in Campidoglio.

«”La via di Karol” – spiega il presidente del Circuito Wigwam Efrem Tassinato – rappresenta un’occasione di crescita spirituale e culturale, ma è anche una formidabile leva per il recupero dello spirito del viaggio come scoperta di popoli e luoghi, di prodotti a km zero, di quello che era in effetti il pellegrinaggio delle origini. Anche occasione di fraternizzazione e scambio nel segno della fede o in quello della bellezza come valore assoluto, nel quale chiunque può riconoscersi». Le reti locali di accoglienza accompagneranno il pellegrino lungo il suo percorso, «che è insieme itinerario di fede ed esempio di buona accoglienza e di buon gusto», come sottolinea Marta Leonori, assessore con delega alle politiche del turismo di Roma Capitale. «Questo itinerario – sostiene Leonori -, oltre a essere un esempio di turismo sostenibile, è un’occasione per far conoscere prodotti tipici dei piccoli Comuni, dove sono presenti santuari, che si snodano dalla Polonia lungo l’Italia centrale fino a Roma. Coniugare bellezza per gli occhi e lo spirito e buoni sapori è un primato tutto italiano».

E intanto il dipartimento al Turismo e l’assessorato Roma Produttiva fanno sapere che è in distribuzione presso tutti i punti di informazione turistica (Pit) della Città eterna una guida – questa la seconda novità – realizzata in occasione della doppia canonizzazione dello scorso 27 aprile, quella di Giovanni Paolo II e di Giovanni XXIII. Un libretto per scoprire i percorsi romani legati ai due pontefici: «Non solo chiese, piazze e santuari – scrive il sindaco Ignazio Marino nella presentazione della pubblicazione – ma anche vicoli, carceri, conventi e palazzi dove hanno sede i Seminari, da visitare e scoprire. Come il Seminario Romano Maggiore, presso cui visse e studiò Papa Roncalli, o la Pontificia Università San Tommaso d’Aquino, dove visse Papa Wojtyla. L’Angelicum, il vecchio convento con il suo chiostro dove Giovanni Paolo II amava passeggiare o la chiesa di San Basilio, con la statua di Papa Giovanni XXIII». Nella guida anche la riflessione del vescovo ausiliare per il settore Centro monsignor Matteo Zuppi: «Le storie degli uomini sono sempre legate ai luoghi, che ne danno i contorni, permettono di comprenderne meglio la concretezza, collocano nello spazio il ricordo. Avviene così anche per i santi. Roma è una città particolare, dove i santi delle prime generazioni convivono con il presente, rendendo tutta la città come un santuario che accompagna e sostiene il suo vescovo che presiede nella carità».

10 luglio 2014

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