Tra sabato e domenica torna l’ora solare

Lancette indietro di sessanta minuti: si dorme un’ora in più. Lo stesso avviene negli altri Paesi dell’Unione europea di R. S.

Nella notte tra sabato e domenica, esattamente alle 3, bisogna spostare le lancette dell’orologio indietro di un’ora. Torna, infatti, l’ora solare, che resterà in vigore fino al 28 marzo 2010.

Si dorme un’ora in più, dunque, e non solo in Italia. Nell’Unione europea l’adozione dell’ora legale è infatti armonizzata dal 1996, nonostante le polemiche di alcuni stati membri. E in Svizzera l’ora legale, adottata per la prima volta nel 1981, attualmente è liberamente coordinata con le direttive dell’Unione europea. Ma lo spostamento all’indietro delle lancette dell’orologio non è scandito in modo uguale nei diversi Paesi del mondo, anzi in alcuni non avviene affatto, come il Giappone o i Paesi dell’area equatoriale.

Ma come è nata l’ora legale in sostituzione dell’ora solare? L’idea risale al 1784 quando l’inventore del parafulmine, Benjamin Franklin, pubblicò un’idea sul quotidiano francese ‘Journal de Paris’. Le riflessioni di Franklin si basavano sul principio di risparmiare energia ma non trovarono seguito. Si dovette quindi aspettare quasi un secolo quando, nel 1907, l’idea venne ripresa dal costruttore inglese William Willet. E questa volta trovò terreno fertile a causa delle crescenti esigenze economiche scaturite dalla Prima guerra mondiale.

In Italia il primo passaggio dall’ora solare a quella legale è avvenuto nel 1916, anno in cui per la prima volta nel nostro Paese si spostarono le lancette avanti di un’ora. Un cambio d’ora rimasto in uso fino al 1920 perché da quell’anno l’alternarsi fra l’ora legale e quella solare fu abolito e ripristinato diverse volte tra il 1940 e il 1948 a causa della Seconda guerra mondiale. Con una legge del 1965, dal 21 maggio 1966, invece, in pieno periodo di crisi energetica, il cambio tra ora solare e ora legale fu usato con continuità anche se con modalità diverse negli anni.

Grazie al passaggio dall’ora solare all’ora legale, dal 2004 al 2007, l’Italia ha risparmiato complessivamente oltre 2,5 miliardi di kilowattora, pari a 300 milioni di euro. Secondo quanto calcolato da Terna, la società responsabile in Italia della gestione dei flussi di energia elettrica sulla rete ad alta tensione, per il nostro Paese il risparmio di energia ottenuto per il solo 2007 è stato di 645,2 milioni di kilowattora.

23 ottobre 2009

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