Tregua maltempo, in città resta il caos

Ottanta le famiglie ospitate, a Prima Porta e a Piana del Sole, presso strutture scolastiche. Il Tevere sorvegliato speciale. Il sindaco convoca la giunta per gli «interventi urgenti e i soldi da stanziare» di Federica Cifelli

A Fiumicino, il Genio militare dell’Esercito con le sue autopompe rafforza gli interventi sui canali di bonifica, l’elemento che desta maggiore preoccupazione. A Ostia una pioggia impietosa torna ad allagare le case già colpite dal fango e oggi, lunedì 3 febbraio, tutte le scuole e gli asili restano chiusi. Tra Ostia Antica e Infernetto, decine di strade allagare e pine di crateri e centinaia di case danneggiate. È una Roma in ginocchio, quella che si è svegliata stamattina, dopo tre giorni di nubifragio. E la situazione non migliora nel quadrante nord. A Prima Porta ad esempio, dove vigili del fuoco e tecnici della Protezione civile sono intervenuti in seguito a smottamenti, così come a Casal del Marmo e a Fidene. Ottanta le famiglie ospitate, a Prima Porta e a Piana del Sole, presso strutture scolastiche e palestre. 200 i pasti distribuiti a domicilio da volontari e operatori della Protezione civile ai cittadini, soprattutto anziani, di Prima Porta, in zona via Frassineto, e Piana del Sole. Nela giornata di oggi, modificata anche la programmazione ferroviaria della linea Roma – Viterbo (FL3), a motivo dei danni provocati dal maltempo all’infrastruttura ferroviaria e in particolare alla sottostazione elettrica di Ottavia.

Il Tevere, sorvegliato speciale in questi giorni di allerta meteo, resta sotto controllo: alle 10, all’idrometro di Ponte Milvio, si registravano 12,50 metri. Prosegue comunque l’attività di monitoraggio, che interessa anche l’Aniene, con presidi fissi a Ponte Marconi, Ponte Milvio e all’Isola Tiberina. Anche perché si prevede ancora pioggia sulla Capitale, fino a mercoledì. «La situazione è molto grave – ha ribadito ieri, domenica 2 febbraio, il sindaco Ignazio Marino, incontrando gli sfollati di Prima Porta insieme al vice sindaco Luigi Nieri – . C’è uno stato emergenziale». E per questo pomeriggio, alle 15, ha convocato una riunione straordinaria di giunta per decidere «gli interventi più urgenti e i soldi da stanziare», con la partecipazione di tutti i presidenti dei municipi. Anche nella giornata di domenica infatti la città è stata devastata dalla pioggia incessante. Un albero è caduto in via Tiburtina, all’altezza della Tangenziale, che è stata chiusa al traffico, così come via Trionfale, via Cassia, viale di Tor di Quinto e via Boccea. Ma la viabilità è stata comunque critica anche su viale Cristoforo Colombo, in zona Magliana, all’Aurelio e a La Storta.

Intanto, informano dalla Protezione civile, sono oltre 700 gli operatori in campo su tutto il territorio romano, tra personale e volontari, tecnici del Servizio giardini, dipartimento Tutela ambientale, Lavori pubblici e personale di Ama e Polizia locale. Più di 200 i mezzi a supporto delle squadre, tra« autocarri equipaggiati con motopompe, elettropompe, autobotti ad aspirazione e canaljet per la disostruzione di fognature, tombini e “bocche di lupo”». E nell’area di Isola Sacra, a Fiumicino, restano anche nella giornata di oggi i militari inviati dal prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro. La situazione, nel complesso, sta lentamente migliorando, grazie alla tregua concessa dalla pioggia e al lavoro delle squadre messe in campo. Ma restano i disagi. A cominciare dalle buche aperte sul manto stradale, spesso nascoste sotto pozzanghere o tratti allagati. Tre le strade chiuse per smottamenti: un tratto di via Salaria, altezza via della Marcigliana; via Valentino Cigliutti; via Salk, dove da un costone sono scivolati a valle terra e fango. Riaperte invece via di Polenze e via Marco Fulvio Nobiliore.

La Sala operativa sociale ha rafforzato le unità di strada sia diurne che notturne, oltre ad aver ampliato il numero di posti per l’accoglienza nei quartieri di Testaccio, Tiburtina e Salaria. Chiesta anche la collaborazione di Caritas e Comunità di Sant’Egidio per rintracciare tutti i senza dimora che gravitano nella zona del Tevere e a Magliana. Alcune sono state già trasferite nei punti di assistenza a Testaccio. Intanto per segnalazioni e richieste di interventi è possibile contattare il numero della Sala operativa della Protezione civile al numero 06.67109200 o al numero verde 800.854854. Restano comunque chiuse tutte le banchine del Tevere. E a Malagrotta è di nuovo scandalo: l’esondazione del Rio Galeria ha portato a galla rifiuti sanitari come sacche di sangue e siringhe.

3 febbraio 2014

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