Tutto Bach a Sant’Ignazio in Campo Marzio
Il maestro Giandomenico Piermarini eseguirà all’organo recentemente restaurato l’integrale delle composizioni di J. S. Bach. Il prossimo appuntamento il 13 gennaio di Francesco d’Alfonso
Tre tastiere, 3.900 canne, 46 registri reali, pedaliera da 32 note e una gran tuba da otto piedi: così si presenta il monumentale organo della chiesa di Sant’Ignazio in Campo Marzio, costruito nel 1935 e considerato uno dei capolavori dell’organaro di Crema Giovanni Tamburini. Uno strumento dalla composizione fonica tipicamente novecentesca, in cui si trovano sia i registri della tradizione organaria, necessari al repertorio del Settecento e dell’Ottocento, sia i registri “sinfonici”, che trovano il loro naturale impiego nelle composizioni del Novecento.
L’organo di Sant’Ignazio, recentemente restaurato, sarà il protagonista di una serie di concerti organizzati dai padri Gesuiti con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dell’Ufficio Liturgico Nazionale della Cei che, iniziati lo scorso 23 dicembre, vedranno fino al mese di novembre 2011 l’esecuzione dell’integrale delle composizioni per organo di Johann Sebastian Bach. La rassegna, ordinata secondo calendario dell’Anno Liturgico, segue la suddivisione in quattordici appuntamenti che il celebre organista Fernando Germani fece dal dopoguerra fino alla metà degli anni settanta, in questa chiesa e su questo stesso strumento (salvo una breve parentesi nella basilica dell’Ara Coeli).
A continuare questa tradizione sarà Giandomenico Piermarini, primo organista di San Giovanni in Laterano e docente di Organo e Canto gregoriano presso il Conservatorio “A. Casella” de L’Aquila, vincitore di numerosi concorsi e con centinaia di concerti all’attivo per quanto riguarda l’aspetto “tradizionale” della sua attività. Pioniere del MIDI nelle sue applicazioni nella musica colta e sviluppatore di software per quanto concerne l’aspetto informatico – musicale, è autore del più importante testo in italiano sulla scrittura della musica col computer.
In tre cicli di concerti (Avvento – Natale, Passione – Pasqua, altre Festività – Corali “del dogma”), Piermarini farà rivivere la musica immortale del genio di Eisenach, con la particolarità dell’aggiunta dei “nuovi” Corali del manoscritto Neumeister, pubblicati verso la metà degli anni ottanta, ma la cui paternità è ancora dubbia.
Il prossimo evento del primo ciclo, ad ingresso libero, sarà il 13 gennaio alle ore 19 e prevede un ricco e affascinante programma: dal Preludio e Fuga in Sol maggiore BWV 541 a sei Preludi su Corale dall’“Orgelbuchlein”, dal Piccolo Preludio e Fuga in Mi minore BWV 555 al Concerto n. 2 in La minore BWV 593 (da Vivaldi). Concluderanno la serata i due Preludi sul Corale “In dulci jubilo” e i due Preludi sul Corale “Jesu meine Freude”.
7 gennaio 2011