“Un angolo di cielo” per Lucio Dalla

Scomparso a 69 anni, durante una tappa del tour in Svizzera, il celebre cantautore. Si era esibito, tra le altre cose, durante il Congresso eucaristico di Bologna, davanti a Giovanni Paolo II di Concita De Simone

«Prendi il cielo con le mani, vola in alto più degli aeroplani non fermarti». Ce lo immaginiamo così Lucio Dalla oggi, mentre da qualche ora si susseguono i commenti sgomenti e i ricordi commossi di chi ha conosciuto il cantautore stroncato stamane, 1° marzo, da un attacco cardiaco mentre si trovava a Montreaux, in Svizzera, dove ieri sera aveva tenuto un concerto. Avrebbe compiuto 69 anni il prossimo 4 marzo, data resa celebre dalla sua omonima canzone “4 marzo 1943”, tratta da un testo della poetessa Paola Pallottino, che gli valse il terzo posto assoluto proprio sul palco dell’Ariston nel 1971.

Nato come musicista jazz, esordì con il gruppo “Gli idoli”, con i quali incise il suo primo album, intitolato “1999”, pubblicato nel 1966. Nello stesso anno fu anche la sua prima esibizione a Sanremo con un brano dell’album Quand’ero soldato e Paff….bum!”. E al Festival della Canzone italiana c’era tornato quest’anno come direttore d’orchestra insieme Pierdavide Carone con la canzone “Nanì”, molto apprezzata dalla critica.

Musicista dalle mille sfumature, Dalla suonava il clarinetto, il sax e la tastiera spaziando dalla stagione beat alla sperimentazione ritmica e musicale. Ma la sua carriera, di quasi 50 anni, è memorabile soprattutto per le canzoni da lui composte, tra cui ricordiamo “Piazza grande”, “Caruso”, “Attenti al lupo”, “Anna e Marco”, “Caro amico ti scrivo” e per alcune perle nate dalle collaborazioni con Francesco De Gregori, Gianni Morandi e Ron.

“Un angolo di cielo”, invece è il titolo di un programma andato in onda su Sky Uno alla fine del 2009, ideato e condotto dallo stesso cantautore bolognese, che, a partire dal disegno del suo cervello, immaginava che ne uscissero ricordi, immagini e storie che erano il bagaglio di riferimento delle sue canzoni. Il tour europeo in cui era impegnato in questi giorni seguiva la recente pubblicazione di “Questo è Amore”, doppio cd contenente alcune perle nascoste della sua sterminata discografia, e la produzione e realizzazione di “Nanì e altri racconti….”, il nuovo album di Pierdavide Carone.

Lucio Dalla era anche un profondo uomo di fede e lo ricordiamo per aver cantato nel 1997 al Congresso Eucaristico di Bologna, davanti a Giovani Paolo II, insieme, tra gli altri, a Bob Dylan, e quindi all’Agorà dei Giovani di Loreto nel 2007, stavolta con Benedetto XVI. Della sua fede parlai direttamente con lui nel 2003, quando lo intervistai per la Radio Vaticana in occasione della promozione dell’album “Lucio”, quello che conteneva “Amore disperato”, cantata con Mina. Con un album che aveva il suo nome fu inevitabile parlare anche del suo privato e mi rivelò quanto sentisse vicino Dio anche mentre componeva le sue canzoni. Oggi, per lui, quindi, un ritorno al Padre.

1° marzo 2012

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