Vadim Repin all’Auditorium Parco della Musica
Il più grande violinista vivente si esibirà il 10 marzo in un concerto interamente dedicato al Romanticismo tedesco. Parte del ricavato sarà devoluto alla Fondazione Francesca Rava di Mariaelena Finessi
Il più grande violinista vivente, il siberiano Vadim Repin, arriva a Roma per esibirsi – accompagnato dalla Philharmonia Orchestra di Londra diretta dal maestro Antonio Puccio – in uno dei concerti di musica classica più attesi dell’anno. L’evento, dalla finalità benefica, si terrà il 10 marzo nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica ed è promosso da Q8 che da tre anni collabora con la Fondazione Francesca Rava – N.P.H. Italia per il progetto “Francisville – La città dei mestieri”. (www.francisville.org)
Un centro di formazione professionale, quest’ultimo, che si prefigge come obiettivo la creazione di posti di lavoro per la sopravvivenza di intere famiglie; la messa in funzione di laboratori artigianali, di servizi e di beni essenziali da destinare ai bambini e alle famiglie più povere; l’insegnamento di un mestiere a centinaia di ragazzi, così che possano a loro volta innescare circoli virtuosi imprenditoriali e l’autosostentamento, infine, dei progetti N.P.H. ad Haiti di cui è coordinatore il sacerdote americano Padre Richard Frechette, medico chirurgo, impegnato in prima persona nelle sale operatorie dell’isola. «Da questo punto di vista – spiegano gli ideatori del progetto – Francisville supera, quindi, il più normale concetto di assistenza umanitaria attraverso i nuovi temi dell’occupazione e della formazione e trasmettendo know-how alle popolazioni in crescita economica e culturale della comunità haitiana».
Con un programma interamente dedicato al Romanticismo tedesco dell’800,Vadim Repin – che si è aggiudicato a soli 17 anni il prestigioso concorso musicale “Regina Elisabetta di Bruxelles” – si esibirà suonando il “von Szerdahely”, un Guarneri del Gesù del 1736, insieme alla più nota orchestra del panorama musicale londinese, fondata nel 1945 da Walter Legge e guidata dalle più grandi bacchette del XX secolo, da Giulini a Svetlanov, da Kurt Sanderling a Vladimir Ashkenazy, da Lorin Maazel a Riccardo Muti, solo per citarne alcuni. In scaletta Beethoven con l’Ouverture del Coriolano, il concerto per violino di Bruch e la Sinfonia n. 4 di Brahms.
Parte del ricavato del concerto sarà dunque devoluta alla Fondazione Francesca Rava – N.P.H. Italia proprio per Francisville affinché possa sorgere – su un terreno di 20mila metri quadrati, non lontano dall’ospedale pediatrico e dalla Casa dei Piccoli Angeli a Tabarre, periferia di Port au Prince – questa particolarissima area industriale in cui sono già attive una fabbrica di mattoni, un’officina meccanica, un laboratorio di carpenteria, un centro stampa, una panetteria, un pastificio, una sartoria e un laboratorio di burro d’arachidi. Realtà professionali che sono state di grande aiuto – basti pensare al panificio che riusciva a sfornare 10mila panini al giorno – nell’emergenza del 12 gennaio 2010, quando un terremoto devastante, di magnitudo 7, colpì la piccola isola di Haiti lasciando a terra oltre 230mila morti.
2 marzo 2012