Una mostra dedicata ai piccoli della Clinica pediatrica di Mosca
Fino al 23 dicembre alla stazione Ostiense l’esposizione organizzata da “Aiutateci a salvare i bambini” di R. S.
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Si inaugura questo pomeriggio alle 18, nella Sala Presidenziale della stazione Ostiense, la mostra “Bambini senza lacrime”. Trenta scatti in bianco e nero del giornalista trentino Davide Pivetti – fotografo per passione – dedicati ai piccoli ricoverati nei reparti di Oncoematologia e Trapianto di midollo osseo della Clinica pediatrica russa di Mosca (R.D.K.B., nella foto), il grande ospedale moscovita dell’associazione “Aiutateci a salvare i bambini Onlus” che ormai da cinque anni opera in Russia a favore dell’infanzia.
Raccolti dall’obiettivo di Pivetti, una ventina di ritratti dei bambini “senza lacrime”, ma anche alcune situazioni di vita quotidiana all’interno della clinica. Tutti “catturati” nel marzo scorso, in occasione di una visita alla clinica moscovita, in accordo con i responsabili sanitari della clinica e con il gruppo di volontariato «Padre Aleksandr Men’» che a Mosca gestisce materialmente gli aiuti provenienti dall’Italia grazie all’associazione trentina. L’obiettivo è far conoscere l’attività di “Aiutateci a salvare i bambini”, i canali aperti per la raccolta di fondi, la realtà di un ospedale unico nel suo genere in tutta la Federazione Russa e che per questo raccoglie le speranze e spesso il dolore inconsolabile di centinaia di famiglie provenienti dalle più remote province russe ed anche dalle repubbliche dell’ex impero sovietico.
L’associazione infatti sostiene economicamente l’attività della clinica, che ospita 1.200 bambini. «Per curarli, per dare loro una speranza, occorrono farmaci che costano centinaia di euro a confezione e che durano pochi giorni – osservano i responsabili, che oggi pomeriggio parteciperanno all’inaugurazione -. Una situazione difficilmente sostenibile anche per il gigante russo e che diventa drammatica per le famiglie più povere, quelle che lasciano tutto per trasferirsi a Mosca e restare il più possibile vicino ai propri figli». Informare e sensibilizzare, dunque, l’obiettivo dell’esposizione romana, che grazie a Centostazioni verrà ospitata fino al 23 dicembre nella stazione Ostiense. L’orario di apertura è dalle 15 alle 19. Ingresso libero.
9 dicembre 2005